28/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



I dieci giovani arrestati nell'operazione del giudice Baltasar Garzon contro il 'commando Vizcaya' del gruppo armato basco Eta hanno denunciato di essere stati torturati nel periodo di incomunicacion. La legislazione spagnola anti-terrorista prevede una finestra di cinque giorni di buio assoluto per chi viene interrogato nelle caserme della Guardia civil. I dieci presunti militanti di Eta sono stati arrestati con l'accusa di appartenenza a banda armata. In un comunicato diffuso dal quotidiano basco Gara, l'organismo anti repressivo Askatasuna riferisce che gli arrestati avrebbero denunciato al giudice Garzon di essere stati picchiati con colpi alla testa, sui testicoli e minacciati di stupro. In alcuni casi sarebbe stata utilizzata la 'bolsa', una guaina che aderisce la volto provocando l'asfissia temporanea del torturato, mentre altri sarebbero stati minacciati dagli agenti che si sarebbero detti pronti a utilizzare degli elettrodi. Il giudice Garzon ha ascoltato le testimonianze dei dieci che riferivano di estenuanti esercizi fisici e flessioni per lunghi periodi di tempo, ma nessuna contromisura è stata adottata giudiziariamente.
 
La denuncia di abusi, trattamenti degradanti e torture è pressoché sistematica durante gli interrogatori condotti dalla Guardia civil nei cinque giorni di incomunicacion, ma la legislazione anti-terrorismo non è stata modificata. Il giudice Garzon, alcuni mesi fa, aveva proposto l'utilizzo di telecamere per documentare lo stato fisico degli arrestati, ma nessun avvocato difensore od organizzazione dei diritti umani ha potuto comprovare la reale effettività della proposta, che rimane ancorata a una politica dell'annuncio. Gli unici 'esterni' che gli arrestati possono vedere in quei cinque giorni sono un medico legale, che spesso tace sulle reali condizioni del detenuto, e un avvocato di ufficio, che generalmente viene posto alle spalle dell'arrestato che non ha modo di verificarne identità e reale iscrizione all'albo. Nel corso degli interrogatori la Guardia civil ha effettuato dei sopralluoghi in alcune località spagnole trovando dei magazzini di armi, munizioni ed esplosivo. Oggi un ordigno è esploso in un tratto dell'autostrada Ap8, nei pressi di Orio. I cantieri danneggiati appartengono a una ditta che h avuto alcuni appalti per il treno ad alta velocità. Molti i danni, nessuna vittima. Per gli investigatori si tratterebbe di una azione di Eta. Per ora non vi sono conferme.






 
Categoria: Diritti, Tortura
Luogo: Spagna