Haijra Catic', dell'Associazione Donne di Srebrenica, commenta la cattura di Karadzic
L’arresto di Karadzic apre molto più interrogativi di quanti riesca a risolverne.
E riporta indietro la memoria all’orrore del 1995 a
Srebrenica, all’agonia dei 1500 giorni di soffocante assedio a
Sarajevo.
Haijra Catic' presidentessa
dell’Associazione Donne di Srebrenica vive a Tuzla, dignitosa
vestale di un dolore che non passa. Ostinata testimone del genocidio
dell’11 luglio 1995.
Ha senso, 13 anni dopo Srebrenica,
gioire per la cattura di Karadzic?
Noi gioiamo della cattura di Karadzic.
Per un certo periodo non si è più parlato di Karadzic, ma solo di Mladic. Ma ecco,
ora, è stato arrestato Karadzic e
ne siamo felici. Per noi, vittime del genocidio questo significa
molto. Almeno un pezzettino di giustizia sarà fatto. Lo
speriamo, anche se non possiamo prevedere cosa succederà a
l’Aja. Temiamo che finisca come con Milosevic e che il processo si
prolunghi troppo.
Ci aspettiamo che la Serbia consegni
anche gli altri criminali di guerra, come Mladic e Adzic.
Comunque, sappiamo tutti che ci sono,
pesci grandi e pesci piccoli. Di pesci piccoli è piena non
solo la Serbia, ma anche la Republika Srpska.
Come si vive oggi a Srebrenica,
schiacciati tra Repubblica Srbska e entità di Bosnia?
A Srebrenica, ritornano persone
anziane, di solito donne senza uomini.
Ci dà fastidio il nome Republika
Srpska, un’ entità creata sulle ossa dei nostri figli e sul
genocidio. Finche esisterà la Republika Srpska e non la Bosnia
ed Erzegovina unita senza le varie entità sarà molto
difficile la riappacificazione e una vita migliore. Srebrenica
dovrebbe avere uno status particolare: o fare parte della Federazione
mussulmano croata o avere uno status speciale. non ha senso che
faccia parte della Republika Srpska. Ricordiamo sempre che il
tribunale dell'Aja ha confermato con una sentenza il genocidio in
questa città.
Molti temono che la guerra non sia
finita, ma solo sospesa. Crede che sia vero?
Per quanto riguarda la
possibilità di una nuova guerra, io non ci credo. Ci saranno
degli incidenti sicuramente, ma non credo che la comunità
europea permetterà un'altra guerra. Certo c’è ancora
molto lavoro da fare. Prima di tutto bisogna arrestare tutti i
criminali di guerra. L’arresto di Karadzic non significa che è
tutto finito.