28/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Haijra Catic', dell'Associazione Donne di Srebrenica, commenta la cattura di Karadzic
L’arresto di Karadzic apre molto più interrogativi di quanti riesca a risolverne. E riporta indietro la memoria all’orrore del 1995 a Srebrenica, all’agonia dei 1500 giorni di soffocante assedio a Sarajevo.
Haijra Catic' presidentessa dell’Associazione Donne di Srebrenica vive a Tuzla, dignitosa vestale di un dolore che non passa. Ostinata testimone del genocidio dell’11 luglio 1995.

Ha senso, 13 anni dopo Srebrenica, gioire per la cattura di Karadzic?

Noi gioiamo della cattura di Karadzic. Per un certo periodo non si è più parlato di Karadzic, ma solo di Mladic. Ma ecco, ora, è stato arrestato Karadzic e ne siamo felici. Per noi, vittime del genocidio questo significa molto. Almeno un pezzettino di giustizia sarà fatto. Lo speriamo, anche se non possiamo prevedere cosa succederà a l’Aja. Temiamo che finisca come con Milosevic e che il processo si prolunghi troppo.
Ci aspettiamo che la Serbia consegni anche gli altri criminali di guerra, come Mladic e Adzic.
Comunque, sappiamo tutti che ci sono, pesci grandi e pesci piccoli. Di pesci piccoli è piena non solo la Serbia, ma anche la Republika Srpska.

Come si vive oggi a Srebrenica, schiacciati tra Repubblica Srbska e entità di Bosnia?

A Srebrenica, ritornano persone anziane, di solito donne senza uomini.
Ci dà fastidio il nome Republika Srpska, un’ entità creata sulle ossa dei nostri figli e sul genocidio. Finche esisterà la Republika Srpska e non la Bosnia ed Erzegovina unita senza le varie entità sarà molto difficile la riappacificazione e una vita migliore. Srebrenica dovrebbe avere uno status particolare: o fare parte della Federazione mussulmano croata o avere uno status speciale. non ha senso che faccia parte della Republika Srpska. Ricordiamo sempre che il tribunale dell'Aja ha confermato con una sentenza il genocidio in questa città.

Molti temono che la guerra non sia finita, ma solo sospesa. Crede che sia vero?

Per quanto riguarda la possibilità di una nuova guerra, io non ci credo. Ci saranno degli incidenti sicuramente, ma non credo che la comunità europea permetterà un'altra guerra. Certo c’è ancora molto lavoro da fare. Prima di tutto bisogna arrestare tutti i criminali di guerra. L’arresto di Karadzic non significa che è tutto finito.
 
Luciana Grosso 
Categoria: Diritti, Guerra, Politica
Luogo: Serbia