28/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



É di almeno 16 morti e 154 feriti il bilancio degli attentati esplosivi avvenuti nella serata di ieri a Istanbul. Due ordigni sono esplosi, a breve distanza di tempo, nel quartiere di Gungeron, nella parte europea della città.

Il presidente turco Abdullah Gul si è detto certo della matrice terroristica dell'attentato e ha fatto sapere che “Nessun obiettivo può essere raggiunto con la violenza, il terrorismo, uccidendo degli innocenti. Questi attacchi dimostrano quanto disumani e miserabili siano i mandanti”. Le autorità pensano che dietro l'attacco ci sia la mano del partito dei lavoratori curdi, il Pkk, ma le esplosioni non sono ancora state rivendicate. La prima bomba era piazzata all'interno di una cabina del telefono, mentre la seconda, esplosa mentre accorrevano i soccorritori per la prima esplosione, era nascosta all'interno di un cassonetto dei rifiuti. A quanto riferiscono i media, una telefonata anonima aveva anche avvertito di un terzo ordigno, che però non è stato ritrovato. L'ultimo episodio di attentato di questa gravità in Turchia risale al 20 novembre 2003 a Istanbul, quando due attentatori suicidi si fecero esplodere contro il consolato e una banca britannici, provocando la morte di 30 persone. In quel caso l'azione fu rivendicata dalla reta di Al Qaeda.
  
Categoria: Guerra
Luogo: Turchia