25/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



I comandi militari Usa e Nato in Afghanistan hanno annunciato un'inchiesta su tre recenti bombardamenti aerei che hanno causato la morte di 78 civili.
 
Caccia NatoIl primo raid in questione è quello avvenuto il 4 luglio nel villaggio di Zoomia Bala, nella provincia orientale del Nuristan, dove secondo il governatore provinciale Tamim Nuristani sono stati uccisi 22 civili. Nuristani è stato rimosso pochi giorni dopo da Karzai.
Il secondo bombardamento è quello che ha prodotto la strage - 42 morti - di donne e bambini che il 6 luglio partecipavano a una festa di matrimonio sulle montagne nella vicina provincia di Nangarhar.
Il terzo fatto è quello avvenuto nella provincia occidentale di Farah, sotto comando italiano, dove le bombe sganciate dai caccia Usa hanno ucciso per errore 8 poliziotti afgani.
Dall'inizio del 2008, secondo le cifre ufficiali raccolte dall'Onu, i civili uccisi dalla Nato in Afghanistan sono almeno 255. Ma è solo la punta dell'iceberg, poiché le morti civili vengono alla luce solo quando le autorità locali afgane hanno il coraggio di contestare la versione ufficiale della Nato, che parla sempre di "talebani" uccisi. Come ancora oggi, in occasione dei bombardamenti sulla provincia di Ghazni, dove sono rimasti uccisi almeno quaranta presunti talebani.
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan