25/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Argentina, il capo di gabinetto del governo di Cristina Fernandez lascia l'incarico
Alberto Fernandez, capo di Gabinetto del governo argentino presieduto da Cristina Fernandez Kirchner, si è dimesso dall'incarico. E' la terza autorità statale ad abbandonare l'esecutivo. Prima di lui la presidente aveva di fatto messo in disparte sia il segretario dell'Agricoltura sia il sottosegretario ai Combustibili.

Alberto Fernandez, ex capo di gabinettoLa fine di un'epoca. Dal 2003, quando ancora al governo c'era il marito di Cristina, Nestor, Alberto Fernandez era già seduto sulla poltrona di capo di Gabinetto. Un uomo tutto d'un pezzo, peronista convinto e fedelissimo della famiglia Kirchner, Alberto ha sempre goduto di una stima infinita tanto da diventare uno dei più seguiti e ascoltati consiglieri presidenziali. Adesso, però, ha detto basta, ultimo gesto per cercare di dare aria a una stagione presidenziale nata sotto i migliori auspici ma tendente a sgretolarsi man mano che i mesi passano. A scatenare le dimissioni di Fernandez, ovviamente, sono stati gli ultimi avvenimenti che hanno interessato il settore agrario. “Sono sempre più convinto che la mia scelta sia stata la migliore possibile. Quando una persona occupa un ruolo rilevante in un Paese importante e non riesce a dare tutto quello che può, allora sta facendo un uso sbagliato del potere”, dice l'interessato.
 
Il presidente Cristina FernandezNascono polemiche. Dunque, uno degli uomini più ascoltati dai Kirchner lascerà il posto a Sergio Massa, giovane dirigente peronista. “Per molto tempo Alberto Fernandez è stato un intimo della famiglia Kirchner” dice l'analista politico e direttore di Fopea (Foro de Periodismo Argentino) Sebastian Lacunza. “Le sue dimissioni sono un sintomo forte di quello che accade nel Paese. Sia da destra sia da sinistra, infatti, piovono critiche”.
 
Manifestazioni a Buenos AiresL'opposizione. Dopo la notizia delle dimissioni di Fernandez l'opposizione politica argentina, soprattutto l'Ucr (Union Civica Radical) è andata all'attacco. Secondo il leader Ucr, Gerardo Morales, Alberto Fernandez si sarebbe dimesso perchè avrebbe preteso che il governo del Paese fosse compito esclusivo del presidente legittimamente eletto, Cristina, e non il prolungamento del percorso politico del marito Nestor. “In ogni caso la decisione di abbandonare l'incarico da parte di Fernandez deve essere vista come una possibilità di rinnovamento dell'immagine dell'esecutivo. E giudicare in maniera negativa o positiva le sue dimissioni è una cosa difficile da fare” dice Lacunza. Pochi immaginavano che il conflitto agrario avrebbe potuto diventare così profondo e duro da risolvere. Lo stesso Fernandez, negoziatore con le forze agrarie, forse non si sarebbe aspettato tanto clamore dalla vicenda. “E' vero – sottolinea Lacunza – Fernandez non è cero una persona carismatica e generava critiche soprattutto nella classe media. La non risoluzione dei problemi legati al conflitto agrario, poi, ha solo accentuato la poca fiducia nel personaggio da parte della popolazione”.

Alessandro Grandi

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