26/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il primo festival multiculturale tra le tensioni etniche della Macedonia

scritto per noi da Alison L. Kenngott, Irina Brehui, Valentina Vivona e Simon Aleksovski

 
 
Kumanovo è una città multi-etnica nel nord della Macedonia. Fin dall’inizio del conflitto nazionale, sette anni fa, le diverse comunità etniche continuavano a vivere in quartieri separati, frequentavano scuole diverse e uscivano a svagarsi in luoghi diversi gli uni dagli altri.

Solo in occasioni speciali, fra cui festival ed elezioni, la gente di Kumanovo ha la possibilità di ritrovarsi, ma questo tipo di opportunità non sono frequenti. Il Centro per il Dialogo Interculturale (Cid) è una ong fondata dai giovani del luogo per sollevare la questione etnica a Kumanovo. Il Cid lavora per supportare il dialogo interculturale, la comprensione, la cooperazione, la pace e la solidarietà, promuovendo una partecipazione attiva nella comunità, in special modo attraverso il lavoro volontario a livello locale, regionale e internazionale. Tutte le attività del Cid sono create “dai giovani per i giovani” perché credono che nessuno meglio di loro conosca la realtà locale. Questo luglio, con l’aiuto di Youth Action program, il Cid e il servizio di volontariato europeo (Evs), hanno organizzato un festival musicale di strada per i giovani del luogo contro la discriminazione, il nazionalismo e il razzismo.

Per la prima volta macedoni, albanesi, rumeni e giovani di tutte le etnie hanno danzato insieme al suono di bande musicali di etnie diverse, su diverse musiche, in lingue diverse.. Sulla scia di questo spirito multi culturale, il Cid ha organizzato insieme al servizio civile internazionale (Sci), il primo festival di Kumanovo dedicato alla pace che si terrà il 26,27,28 luglio di fronte al Centro culturale di Kumanovo. Lo Youth Open Festival sarà organizzato con l’aiuto di volontari internazionali e locali. Durante un campo di lavoro di dieci giorni, i volontari procederanno a piccoli gruppi per seguire i vari aspetti del festival. I volontari dovranno anche occuparsi di attività di educazione alla pace che verranno definite dai membri Sci “messaggeri di pace”. Durante i tre giorni del festival, alla fine del campo di lavoro, un gruppo realizzerà un documentario, un’esposizione fotografica itinerante e un servizio giornalistico. Queste attività verranno integrate con esibizioni di musicisti e animatori locali che avranno così l’opportunità di mettersi in luce e mostrare il loro impegno per la pace. Tutti sono i benvenuti, la locandina recita: “per quelli che non sanno come andare avanti, non è mai troppo tardi per imparare”.
Categoria: Lingue, Costume
Luogo: Macedonia