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scritto per noi da Alison L. Kenngott, Irina Brehui, Valentina Vivona e Simon Aleksovski
Solo in occasioni speciali, fra cui festival ed
elezioni, la gente di Kumanovo ha la possibilità di
ritrovarsi, ma questo tipo di opportunità non sono frequenti.
Il Centro per il Dialogo Interculturale (Cid) è una ong fondata dai giovani del
luogo per sollevare la questione etnica a
Kumanovo. Il Cid lavora per supportare il dialogo interculturale, la
comprensione, la cooperazione, la pace e la solidarietà,
promuovendo una partecipazione attiva nella comunità, in
special modo attraverso il lavoro volontario a livello locale,
regionale e internazionale. Tutte le attività del Cid sono
create “dai giovani per i giovani” perché credono che
nessuno meglio di loro conosca la realtà locale. Questo
luglio, con l’aiuto di Youth Action program, il Cid e il servizio
di volontariato europeo (Evs), hanno organizzato un festival musicale
di strada per i giovani del luogo contro la discriminazione, il
nazionalismo e il razzismo.
Per la prima volta macedoni, albanesi,
rumeni e giovani di tutte le etnie hanno danzato insieme al suono di
bande musicali di etnie diverse, su diverse musiche, in lingue
diverse.. Sulla scia di questo spirito multi culturale, il Cid ha
organizzato insieme al servizio civile internazionale (Sci), il primo
festival di Kumanovo dedicato alla pace che si terrà il
26,27,28 luglio di fronte al Centro culturale di Kumanovo. Lo Youth
Open Festival sarà organizzato con l’aiuto di volontari
internazionali e locali. Durante un campo di lavoro di dieci giorni, i volontari
procederanno a piccoli gruppi per seguire i vari aspetti
del festival. I volontari dovranno anche occuparsi di attività
di educazione alla pace che verranno definite dai membri Sci
“messaggeri di pace”. Durante i tre giorni del festival, alla
fine del campo di lavoro, un gruppo realizzerà un
documentario, un’esposizione fotografica itinerante e un servizio
giornalistico. Queste attività verranno integrate con
esibizioni di musicisti e animatori locali che avranno così
l’opportunità di mettersi in luce e mostrare il loro impegno
per la pace. Tutti sono i benvenuti, la locandina recita: “per
quelli che non sanno come andare avanti, non è mai troppo
tardi per imparare”.