23/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sri Lanka, dai pogrom del 1983 alla guerra di oggi
Oggi i tamil dello Sri Lanka, e quelli della diaspora sparsi per tutto il mondo, celebrano il 25° anniversario del ‘luglio nero’ del 1983, ovvero dei pogrom anti-tamil che diedero inizio alla guerra civile che ancora oggi insanguina l’isola asiatica.
 
I pogrom del 1983 a ColomboIn fuga dai pogrom. Il 23 luglio del 1983, in rappresaglia a violenze e stupri commessi dall’esercito contro i civili tamil nel nord del Paese, il nascente gruppo delle Tigri per la liberazione della patria tamil (Ltte) uccide tredici soldati singalesi in un’imboscata. L’episodio scatena la reazione, non propriamente spontanea, di folle inferocite di singalesi che nei giorni successivi assaltarono i ghetti tamil della capitale, bruciando e saccheggiando le loro case e massacrando uomini, donne, bambini e anziani tamil. Tutto sotto gli occhi di esercito e polizia, che non intervennero e spesso parteciparono alla carneficina, che proseguì fino al 30 luglio, estendendosi anche alle città tamil della costa orientale. Il bilancio finale fu di almeno tremila tamil uccisi e centocinquantamila costretti a fuggire al nord.
 
Sfollati degli ultimi giorniIn fuga dalle bombe. Oggi, venticinque anni dopo, quella fuga verso nord continua. Proprio in questi giorni, miglia di civili tamil stanno fuggendo dai loro villaggi nel distretto di Mannar, bombardati dall’artiglieria dell’esercito governativo che sta lentamente avanzando verso nord all’interno del territorio controllato dai ribelli. File di trattori carichi di gente e masserizie hanno lasciato gli insediamenti di Moonraampiddi, Paaliyaaru, Kaneasapuram, e Theavanpiddi, cercando rifugio a Vannearikkulam e Akkaraayan, nel distretto di Kilinochchi, ancora al riparo dai bombardamenti. Alcune centinaia di sfollati sono stati alloggiati in scuole e uffici pubblici, ma la maggior parte di loro si sono accampati sotto gli alberi al brodo delle strade.
 

Enrico Piovesana

Pubblicità
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità