21/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Per la prima volta nella storia il Nepal ha eletto oggi il suo presidente. Lo ha fatto l'assemblea costituente, eletta dopo l'abolizione della monarchia il 28 maggio scorso. La più alta carica dello Stato è andata a Ram Baran Yadav, che ha ottenuto 308 voti su 590.

Yadav, anti-maoista, era il candidato sostenuto dal Partito del Congresso, di centro, e ha sconfitto il candidato indipendente maoista, Ramraja Prasad Singh, che ha ricevuto invece 282 voti. Sebbene la presidenza sia una carica più che altro rappresentativa e prettamente cerimoniale, gli ex ribelli maoisti avevano minacciato la loro opposizione nella formazione del primo governo repubblicano in caso di sconfitta del loro candidato. I maoisti hanno infatti largamente vinto le elezioni.
La scelta del presidente è, però, un passo fondamentale per la fine di settimane di stallo politico dopo che l'assemblea costituente aveva estromesso l'impopolare Re Gyanendra e messo fine a 240 anni di monarchia. Le ultime dichiarazioni dei maoisti, rappresentati dal leader della guerriglia maoista, Prachanda, fanno pensare che la crisi politica sia lontana dall'essere risolta. Un primo turno delle votazioni si era tenuto sabato scorso, ma nessuno dei due candidati aveva ottenuto il quorum necessario di 298 voti.
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Nepal