21/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



E' stato un fine settimana di duri scontri tra le forze del governo e i ribelli dell'area del Baluchistan. Si parla di un bilancio, aggiornato ora dopo ora, di 43 morti: 33 guerriglieri, 9 uomini appartenenti ai Frontier Corps e un ingegnere della Pakistan Petroleum Limited.
 
Ribelli del BaluchistanSabato scorso i ribelli hanno attaccato un convoglio delle guardie di frontiera, nei pressi di Uch. Nel conflitto a fuoco che ne è seguito, due comandati dei ribelli sono morti. Contemporaneamente, i guerriglieri hanno sabotato la centrale elettrica principale, facendo saltare in aria due piloni portanti Le operazioni di polizia hanno portato al recupero di 15 kg di esplosivo, di otto razzi e di un gran numero di munizioni. La risposta del governo non si è fatta attendere e ha lanciato un'offensiva su larga scala, smantellando due campi dei ribelli nel distretto di Dera Bugti. Trenta ribelli sono stati arrestati e trasferiti a Quetta per essere interrogati. La situazione nel distretto di Dera Bugti ha visto una brusca impennata di violenza ed è stato proclamato lo stato di "massima allerta" a Naseerabad, Jaffarabad e Jhal Magsi. Nell'area del Baluchistan si trovano i più grandi giacimenti di gas naturale del paese. I ribelli lottano per vedersi riconosciuti maggiori diritti politici e per avere una partecipazione negli utili derivanti dallo sfruttamento delle risorse. Nel distretto di Dera Bugti, aveva base anche il leader dei baluchi Nawab Akbar Bugti, che rimase ucciso nel 2006 nel corso di un'altra operazione militare. Da quando sono iniziate le attività di resistenza, nel 2004, centinaia di persone hanno perso la vita. Un calo di tensione si era avuto in seguito alla morte Nawab Akbar Bugti. Mercoledì scorso un'esplosione nel villaggio di Mastung ha provocato il ferimento di 14 persone. Quetta, la capitale amministrativa della regione, ha annunciato che continuerà le operazioni per sradicare i ribelli.
 
Categoria: Guerra, Risorse
Luogo: Pakistan