Due settimane. Questo il tempo che
resta al governo iraniano per dare una risposta concreta al pacchetto
di incentivi che il gruppo dei mediatori 5+1 (i membri permanenti del
Consiglio di Sicurezza e la Germania) hanno offerto all'Iran in
cambio della sospensione del suo programma nucleare.

Lo ha reso noto Condoleezza Rice,
segretario di Stato Usa, che ha sottolineato come se l'Iran rifiuterà
l'offerta andrà incontro a 'misure punitive'. La Rice non ha
specificato l'entità delle stesse.
''Siamo nella posizione più
forte possibile per dimostrare che se l'Iran non agisce, allora è
tempo di tornare ad ulteriori misure punitive'' ha detto il
segretario di Stato Usa, conversando con i giornalisti prima di uno
scalo di rifornimento in Irlanda. Sabato scorso, in colloqui a
Ginevra, i negoziatori hanno presentato a Teheran il piano di
incentivi, lasciando al governo iraniano due settimane per dare
risposte chiare sui propri programmi. Per la prima volta dal 1979, dopo la Rivoluzione
islamica in Iran, alti esponenti della diplomazia Usa sedevano allo stesso tavolo
di quelli iraniani. ''La cosa principale è
che dovremo iniziare a considerare ciò che c'è da fare
a New York'', ha detto la Rice, facendo riferimento al Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite che ha già imposto tre serie di
sanzioni contro l'Iran.