19/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il nuovo romanzo di Hamza Piccardo, tra favola e fantapolitica
scritto per noi da
Attilio de Castris
 
Sono passati cinque anni da quando le truppe della Coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno invaso l'Iraq. Il Paese è meno sicuro e più diviso di allora. Un milione di civili sono morti e tutte, ma proprio tutte, le bugie che servirono a creare un paravento che nascondesse agli occhi dell'opinione pubblica le inconfessabili motivazioni dell'invasione sono svelate.

hamza r. piccardoMagra consolazione: la fine della menzogna non riporterà in vita i civili iracheni morti. Ne restituirà loro la luce un Iraq allineato all'Occidente. Un senso d'impotenza e rabbia percorre tutti coloro che guardano all'antica Mesopotamia e alle rovine attuali. Una rabbia alla quale Hamza Piccardo risponde con una speranza, rappresentata dalla fede e dalla giustizia, che si riuniscono dopo la scissione nelle varie religioni, confessioni e sette. Miracolo a Baghdad, impreziosito da interventi di Tariq Ramadan e Franco Cardini, racconta la storia di un derviscio, simbolo della congregazione dei sufi, monaci portatori di un messaggio ascetico di vita oltre la vita, di levitazione dell'anima, che giungono attraverso la rotazione su se stessi in un luogo dove la violenza, la paura, l'avidità non hanno senso alcuno. A lui è affidata la missione somma: riunire attorno al suo messaggio di pace tutte le confessioni e le genti, sulla testa dei potenti. Almeno di quelli non illuminati.

un derviscioUna storia a metà strada tra la fantapolitica e la favola, tra la religione e la politica. La storia del viaggio di un messaggero che arriva fin nel cuore di Baghdad, in quella Zona Verde un tempo fortilizio degli sgherri di Saddam e oggi cittadella dei nuovi padroni dell'Iraq. Con gli iracheni chiusi fuori, oggi come ai tempi del rais.
Uno stile che Piccardo, già nel libro precedente Il puzzle del Derviscio, aveva utilizzato con ottimi risultati. I destini del mondo affidati a un derviscio, un 'poverello di Dio', uno degli ultimi, almeno nelle classifiche delle società contemporanee. Da burattino a burattinaio, comincia a tirare le fila di un grande gioco che finisce per coinvolgere Mandela e Chavez, Nasrallah e l'Onu e così via.
Una sorta di mandato mondiale a porre fine alle divisioni, etniche e religiose, create ad arte per meglio impadronirsi delle risorse dell'Iraq. E ci riuscirà, compattando il popolo iracheno, svelando così l'ultima, più grande bugia.
Categoria: Guerra, Pace, Religione
Luogo: Iraq