Nel tentativo di bilanciare l'annuncio, pochi giorni fa, della messa in stato
d'accusa del presidente sudanese Omar al-Bashir, Luis Moreno-Ocampo, presidente
della Corte penale internazionale dell'Aja, ha annunciato ieri sera di voler perseguire
anche i ribelli del Darfur responsabili dell'uccisione di dieci caschi blu africani,
vittime di un agguato lo scorso settembre nel campo di Haskanita.

"Conosciuamo i nomi dei comandanti ribelli sospettati di essere i responsabili
di quell'azione", ha detto Moreno-Ocampo, aggiugendo che la Corte sta indagando
anche sull'uccisione, sempre in Darfur, di altri otto caschi blu africani avvenuta
l'8 luglio scorso.
La richiesta di arresto del presidente sudanese - ritenuto responsabile della
campagna di violenze avvenute in Darfur, costate la vita a 300mila persone negli
ultimi cinque anni - era stata criticata da Cina, Iran e diversi paesi arabi,
che avevano accusato la Corte dell'Aja di agire in maniera strumentale rispetto
agli interessi degli Stati Uniti. Ieri il presidente senegalese Abdoulaye Wade
ha rivelato che Bush aveva annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire
direttamente in Darfur se la comunità internazionale non agirà per fermare il
conflitto.