
Sono entrate in territorio israeliano le bare contenenti i resti di Ehud Goldwasser
e di Eldad Regev, i due soldati israeliani rapiti nel luglio 2006 dai miliziani
sciiti libanesi di Hezbollah al confine tra Israele e il Libano, e la cui cattura
innesco' 34 giorni di sanguinosa guerra-lampo. Le salme erano state consegnate
poco prima al valico di Naqoura da emissari del Partito di Dio al Comitato Internazionale
della Croce Rossa: i feretri sono quindi stati caricati a bordo di veicoli dell'organizzazione
umanitaria, che hanno poi attraversato la frontiera. Si tratta del primo adempimento
nell'ambito dello scambio di prigionieri concordato tra le parti grazie alla mediazione
delle Nazioni Unite, e che prevede tra l'altro il rilascio di cinque militanti
di Hezbollah detenuti in Israele, e la restituzione delle spoglie di altri duecento
guerriglieri quale contropartita di notizie sul destino di Ron Arad: un aviatore
israeliano catturato nel 1986 da uomini di Amal, altro gruppo estremistico libanese,
e ceduto in seguito allo stesso Hezbollah. Il decesso dei due ostaggi era stato
reso noto dall'emittente televisiva 'al-Manar', organo del Partito di Dio, che
per la prima volta in due anni aveva cosi' rivelato la sorte di Goldwasser e di
Regev. Ora i loro resti saranno sottoposti a test su campioni di Dna per permetterne
l'identificazione, e soltanto dopo lo scambio potra' procedere alla fase successiva.