
La fonte dell'Arci
sarebbe una circolare inviata ai dirigenti delle scuole pubbliche.
Nell'elenco dovrebbero essere specificate le provenienze degli alunni
stranieri, in particolare per i bambini rom, sinti e camminanti. La
notizia è stata diffusa da un gruppo di insegnanti.
“L’informazione l’abbiamo avuta da un gruppo di insegnanti –
spiega Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci –
che ovviamente vogliono rimanere anonimi. Ma se fosse tutto
confermato, sarebbe l’ennesima prova di un clima sempre più
pesante nel nostro paese”. Il Ministero della Pubblica istruzione
smentisce, ma il prefetto di Napoli afferma che gli agenti che ha
inviato nelle scuole hanno il compito di richiedere elenchi degli
studenti stranier. Una procedura standard, pare di capire dalle
dichiarazioni ufficiali.
Ma l'Arci, che ha
rivolto un appello agli insegnanti perché si rifiutino di
collaborare, sostiene che “questa ulteriore disposizione assume un
carattere se possibile ancora più odioso, anche perché
del tutto inutile visto che il Ministero della Pubblica Istruzione
pubblica ogni anno un rapporto sugli alunni stranieri che frequentano
gli istituti scolastici”.
Intervistato da Radio
Popolare, il ministro dell'interno Roberto Maroni smentisce: “Sono
accuse false e destituite di ogni fondamento”. “Ho deciso- ha
detto Maroni a Radio Popolare- di non rispondere piu' agli insulti,
compreso quest'ultimo dell'Arci che definisce la nostra azione come
discriminatoria e razzista. Non posso piu' accettare come ministro di
essere trattato in questo modo sulla base di accuse false".
L'Arci, secondo il ministro, "ha fatto e sta facendo una
campagna denigratoria e d'ora in avanti presentero' querela per
diffamazione. Si possono contrastare le politiche del governo e dei
ministri- chiude Maroni- ma non sulla base di insulti e falsita'.
Quello che l'Arci dice e' falso e destituito di ogni fondamento”.