
Il premier britannico Gordon Brown ha annunciato oggi che la Gran Bretagna costruirà
"almeno otto centrali nucleari 'chiavi in mano' entro i prossimi 15 anni", e avrà
alcuni impianti allacciati alla rete elettrica già nel 2017.
"Il Regno Unito si sta muovendo velocemente per rimpiazzare la sua vetusta flotta
di centrali atomiche - ha detto Brown sfruttando il palcoscenico offerto dall'incontro
parigino tra paesi mediterranei ed europei, e chiedendo un ''rinascimento della
tecnologia nucleare'' - e in giro per il mondo trovo un rinnovato interesse per
questo tipo di tecnologia. Le alternative: dipendenza dal petrolio e cambiamento
climatico fuori controllo".
Il primo ministro non ha espessamente menzionato il numero di centrali, sebbene
alcuni aiutanti del premier assicurino che otto impianti è la cifra che Gordon
Brown ha in mente. D'altra parte, sono proprio otto le centrali nucleari in via
di pensionamento - nel 2023 - e tutte insieme producono elettricità pari a circa
10 gigawatt.
Il premier confida sulla nuova legge che regolerà le procedure delle grandi opere
strategiche - affidate ad una commissione indipendente - per accelerare i tempi
di costruzione - i progetti potrebbero persino venir approvati in via definitiva
entro due anni. L'elenco completo dei siti prescelti per la costruzione degli
impianti è atteso per il 2010.