14/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il premier britannico Gordon Brown ha annunciato oggi che la Gran Bretagna costruirà "almeno otto centrali nucleari 'chiavi in mano' entro i prossimi 15 anni", e avrà alcuni impianti allacciati alla rete elettrica già nel 2017.

"Il Regno Unito si sta muovendo velocemente per rimpiazzare la sua vetusta flotta di centrali atomiche - ha detto Brown sfruttando il palcoscenico offerto dall'incontro parigino tra paesi mediterranei ed europei, e chiedendo un ''rinascimento della tecnologia nucleare'' - e in giro per il mondo trovo un rinnovato interesse per questo tipo di tecnologia. Le alternative: dipendenza dal petrolio e cambiamento climatico fuori controllo".

Il primo ministro non ha espessamente menzionato il numero di centrali, sebbene alcuni aiutanti del premier assicurino che otto impianti è la cifra che Gordon Brown ha in mente. D'altra parte, sono proprio otto le centrali nucleari in via di pensionamento - nel 2023 - e tutte insieme producono elettricità pari a circa 10 gigawatt.

Il premier confida sulla nuova legge che regolerà le procedure delle grandi opere strategiche - affidate ad una commissione indipendente - per accelerare i tempi di costruzione - i progetti potrebbero persino venir approvati in via definitiva entro due anni. L'elenco completo dei siti prescelti per la costruzione degli impianti è atteso per il 2010.  
Categoria: Risorse
Luogo: Gran Bretagna