scritto per noi da
Matteo Colombi

Le antipatie dell’amministrazione Bush verso l’Onu sono note; lo sono meno le
posizioni di quella fetta dei sostenitori del presidente che segue un cristianesimo
evangelico e apocalittico. In un film che ho visto su uno dei tanti canali che
trasmettono le prediche dei televangelisti, il capo dell’Onu, con un accento europeo
e nome slavo, è in realtà l’Anticristo. Gli eroi del film cercano di lavorare
con lui per smascherarlo dinanzi alla massa dei telespettatori e delle nazioni
del mondo. Ciò è difficile perché questo politico europeo sta costruendo una coalizione
mondiale della pace, sta per riappacificare israeliani e palestinesi, portando
dunque all’avveramento delle profezie bibliche (così interpretano i passaggi sull’Apocalisse
gli autori del film). L’Anticristo sembrerà buono e pacifico, instaurerà un regno
mondiale costruito tramite la persuasione e l’uso della ragione. Questo è malvagio
perché la salvezza umana può derivare solo da Dio. Tutto ciò è fondamentalismo
generico; ciò che è affascinante è la geopolitica a cui si lega: un ritiro di
Israele dai territori occupati, un maggiore ruolo dell’Unione Europea e/o dell’Onu
nel governo del mondo, e dunque un ritiro imperiale americano sono frutto del
Demonio, da smascherare e sconfiggere.
Un movimento potente. In questo film l’Onu ha forze armate a propria disposizione, le usa per uccidere
credenti e quindi genera martiri, gli Usa sono succubi fino a quando i veri credenti
riescono a smascherare l’Anticristo e riconfermare la supremazia di Dio. Questo
film ha richiesto una certa quantità di capitale, con un certo numero di attori,
alcuni dei quali di discreta fama, e alcuni effetti speciali. Inoltre finanziare
la sua disseminazione tramite emittenti televisive è assai costoso. Non so stimare
le dimensioni di questo movimento ma di sicuro ha più soldi o accesso ai media
di Ralph Nader e la sinistra radicale, che conta decine di milioni di simpatizzanti.
Le armate di Dio. Inoltre è in sintonia con alcuni elementi del pensiero di Bush e dei repubblicani,
come l’odio verso l’Onu e il sostegno al militarismo. Opuscoli e una rivista mensile
che trovo gratis al supermercato suggeriscono che le dimensioni e le risorse di
tali movimenti evangelico-apocalittici siano notevoli. Queste sono minoranze potenziate,
non marginali. La rivista
The Trumpet sostanzialmente analizza gli eventi politici ed esteri in base a una escatologia
che ancora una volta vede le Nazioni Unite e l’Unione Europea come luoghi in cui
dominerà l’Anticristo; infatti egli unirà l’Europa e l’Europa unirà il mondo in
maniera pacifica. Ma questa sarà la pace dei falsi e porterà all’Apocalisse, in
cui le armate di Dio sconfiggeranno le armate dell’Apocalisse.
La profezia dell’Apocalisse. Il tema ricorrente è il seguente: la profezia dimostra che il Commonwealth
inglese (bianco presumo), gli Stati Uniti e Israele sono i tre discendenti della
nazione di Dio. In questa rivista gli Usa sono trattati sia come strumento di
Dio sia come luogo da riconquistare a Dio (dai noti apostati e miscredenti dei
liberal, gay, rossi e quant’altro). Il paradosso è che l’apocalisse è sia cercata
sia paventata, e gli Stati Uniti e la loro forza militare sono al contempo strumento
per evitare che essa si avveri (minando l’unione dell’Europa e il rafforzamento
della pace mondiale attorno all’Onu), e futuro strumento della vendetta di Dio.
Unisciti e sarai salvato. Questo tema lo si può ritrovare nei film come
The Megiddo Code e i sequel, film basati sulla serie
Left Behind, facilmente reperibili presso le librerie ‘cristiane’ che pullulano tra la città
e i sobborghi benestanti. Milioni di copie vendute per un fantasy a sfondo religioso-profetico
in cui esistono già i salvati e i dannati e la geopolitica è il canovaccio tramite
il quale il mondo arriverà all’Apocalisse. La solfa è la stessa: chi non ha abbracciato
Dio perirà nella grande conflagrazione. Solo che gli angeli della morte e il nazionalismo
americano vengono fusi; le sorti della nazione americana e della cristianità vengono
considerate come un tutt’uno. La rievangelizzazione degli Usa è connessa al loro
ruolo di purificatori violenti del mondo. Non tutta la destra cristiana arriva
ai deliri di queste rappresentazioni, ma tutta la destra cristiana è attraversata
dalle folate gelide e maligne di tali venti. I film promettono azione e violenza,
grandi scontri militari, e li consacrano. Ovvero, quello che sta accadendo nei
fatti diviene assimilato alla battaglia parallela tra il bene e il male, tra gli
angeli e i loro doppioni caduti verso gli inferi.
Bush e la Bibbia. Non è un caso che Bush abbia infarcito i suoi discorsi di spezzoni interamente
rilevati dalla Bibbia, che parli di good and evil; che abbia usato la parola ‘crociata’, né che tra i ranghi del Pentagono vi
sia chi, come il Generale Boykin, sposi integralmente le vedute geopolitico-spirituali
di una destra cristiana e apocalittica, giustifichi la guerra in Iraq in tal modo
e continui ad avere un ruolo di rilievo nelle gerarchie militari. Questo fondamentalismo
è parte integrante della coalizione di destra; ed è foriero di morte. E’ il nazismo
nostrano, che invece di rifarsi a misticismi paganizzanti stravolge il cristianesimo
e lo riforgia in uno strumento di odio e di paranoia.