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Il caso Lugovoi. Bowers sarebbe finito nell'occhio del mirino dei servizi russi a causa di incontri
con i membri di attivisti umanitari nel Caucaso e in Cecenia. E' anche accusato
di aver lavorato clandestinamente come reporter della Bbc in Uzbekistan. L'episodio
è l'ultimo di una serie infinita di ritorsioni nelle relazioni tra i due Paesi,
ripiombate in scenari da Guerra fredda dopo l'omicidio della spia russa critica
del Cremlino, Alexander Litvinenko, nel 2006. Mosca ha sempre rifiutato la richiesta
di estradizione di Andrei Lugovoi, il principale sospettato nel caso di avvelenamento,
col polonio radioattivo, di Litvinenko.
L'ostilità di Putin. Mosca ha respinto le rogatorie nei confronti di Lugovoi, ex ufficiale del Kgb
e attualmente deputato della Duma, perchè 'la Costituzione russa lo impedisce'.
Lo scorso anno, proprio in relazione alla querelle diplomatica, vi fu una reciproca
espulsione di rappresentanti consolari russi e britannici. La dichiarazione di
Putin allora fu che "la Gran Bretagna dimentica di non essere più una potenza
coloniale, e che la Russia non è mai stata una sua colonia". Il ministro degli
Esteri russo, Sergei Lavrov, nel marzo scorso aveva dichiarato che le tensioni
tra i due Paesi si erano aggravate a causa delle attività 'anti-russe' del separatista
ceceno Akhmed Zakayev e del magnate Boris Berezovsky, ad entrambi i quali è stato
concesso asilo politico in Gran Bretagna. Ad alimentare ulteriormente le tensioni,
la chiusura degli uffici del British Council in Russia.
Petrolio. Secondo numerosi analisti economici, il perno della questione ruota attorno
al controllo della joint-venture anglo russa Tnk-Bp, una delle poche compagnie
petrolifere non 'nazionalizzate', ma della quale i russi stanno cercando di acquisire
la maggioranza. Le attività di Bowers sarebbero direttamente collegate a tale
compagnia, e il dilpomatico avrebbe 'abusato' del suo ruolo di incaricato d'affari
dell'ambasciata. Gli azionisti britannici e russi della Tnk-Bp avrebbero ingaggiato
una vera e propria disputa che verte sulla strategia, il management e il controllo
della società. La Tnk fornisce un quarto della produzione mondiale di greggio,
assicurando profitti per quattro miliardi di euro.Luca Galassi