stampa
invia
I fatti. L'ultima novità sembra davvero una cosa strana: gli appartenenti alla comunità
della regione dell'Alto Beni, non molto distante dalla città di La Paz minacciano
di iniziare a coltivare foglia di coca se i fondi dell'agenzia di cooperazione
statunitense Usaid (United States Agency for International Development) se ne
“andranno” dalla regione. La misura che potrebbe essere adottata da queste comunità
contrasta totalmente con i comportamenti di altre comunità di altre zone che a
differenza dell'Alto Beni hanno sempre contrastato l'azione della Usaid ritenendola
troppo vicina alle azioni dell'opposizione politica del Paese. Ad esempio, nella
regione del Chapare la Usaid è stata cacciata proprio perchè le sue attività sembravano
più improntate all'azione politica contro Morales che all'effettivo aiuto alla
popolazione.
I cocaleros. Certo è che il presidente Evo Morales non sarà certo dispiaciuto se la Usaid
abbandonasse il Paese. Verso la fine di giugno, inoltre, i rappresentanti dei
cocaleros della regione del Chapare fecero di tutto per mandare via i rappresentanti
del progetto Usa. E ci riuscirono, pare, senza molti problemi. Dopo quelle azioni
fatti Washington fece rientrare subito il personale presente nella zona per meri
motivi di sicurezza. Ma, nel resto del Paese, è ancora forte la sua presenza.
Referendum. Insomma, sembra non esserci pace per la politica boliviana. Il mandato presidenziale
è da sempre minato da dubbi, perplessità attacchi dell'opposizione legata alle
multinazionali straniere e ai poteri forti del Paese. Fra un mese, infatti, i
boliviani saranno chiamati ad esprimersi tramite referendum sul mandato di Morales,
del suo vicepresidente e dei prefetti del Paese. Basterà il 50 percento più uno
per mandare all'aria il lavoro degli ultimi anni (prima sarebbe servita una percentuale
superiore a quella ottenuta durante le elezioni presidenziali). Ma anche in questo
c'è polemica. Nella legge che convoca il referendum il senato boliviano (sotto
controllo dell'opposizione) ha apportato alcune modifiche, rigettate da Morales.
Entro un mese sapremo se i boliviano continueranno nel loro cammino verso la piena
indipendenza dai paesi stranieri e quindi Morales continuerà il suo mandato o
se sarà tutto da rifare.Alessandro Grandi
Parole chiave: coca, foglia di coca, bolivia, morlaes, peacereporter