
Ma come, un manipolo di eroi sconfigge la sinistra, responsabile dell’insicurezza
che dilania le città
italiane, cavalcando sul bianco destriero dell’ignominioso omicidio
Reggiani, e poi a poco più di un mese dall’incoronazione, il
neo eletto premier si rimangia tutto tagliando i finanziamenti ai
centri anti-violenza?
Forse perché c’è violenza e violenza? Eh, già, perché una cosa è
essere ammazzate da un extra-comunitario, un’altra è essere
fatte fuori da un italiano. O forse la differenza sta nel fatto che
Francesca Reggiani l’ha trucidata uno sconosciuto, mentre le altre
le fanno fuori i legittimi mariti...
E intanto Mara (Carfagna) sta a guardare.
Girovagando su internet, si può con una breve ricerca notare che non risulta dichiarazione
alcuna da
parte del Ministro alle Pari Opportunità riguardo al taglio di 20 milioni di euro
ai fondi destinati alla lotta alla violenza contro
le donne. Beh, è vero, diamole tempo: al Ministero non l’avranno ancora informata
che il 25 novembre 2007 in tutte le
piazze italiane si è celebrata, tra lutti, rivendicazioni e proposte costruttive,
la Giornata mondiale contro la violenza alle
donne... Certo un po’ di confusione c’è. Per Commissione e Parlamento
Europeo il 2008 è l’anno europeo del dialogo interculturale a
seguito degli ampliamenti successivi dell'Unione Europea e dell'accresciuta mobilità
dei cittadini” e anche l’anno
europeo delle lingue. Per l’ONU il 2008 è l'Anno Internazionale per l’Igiene.
Sul sito della Città di Torino il 2008 è salutato come
“Anno della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Preceduto dal 2007,
Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti, il 2008 in Italia pare già nei
primi mesi di vita aver rapidamente
voltato le spalle ai buoni propositi della vigilia: ronde,roghi e pestaggi anti-immigrati
faranno scontente la Commissione Europea ed
il Parlamento Europeo, mentre gli Italiani continueranno a masticare a malapena
la propria lingua senza sapere nel frattempo il reale
significato delle parole inglesi che utilizzano, con la vergogna nazionale dei
rifiuti abbandonati ovunque (anche lungo i torrenti del
profondo Nord, e non solo là dove pascolano le bufale), e con l’assenza o inefficacia
dei piani di differenziazione e riciclaggio
della spazzatura domestica persino in comuni di grandi dimensioni. Non c’è da
stupirsi, in questo delirio di buone intenzioni, che
la Ministra appena insediatasi non abbia ancora le idee chiare. A noi donne, a
noi che stiamo fuori dall’agone politico, a noi che ci
battiamo nell’ombra tra centri anti-violenza e case di accoglienza per le donne
maltrattate, non resta che continuare a testa bassa e in
silenzio il nostro lavoro, in nome di convinzioni e diritti oggi più che mai offesi,
anche quello di spogliarsi per un calendario,
senza per questo non poter ambire a fare buone leggi. Auguri, Mara.
Lettera di Nina Rosselli