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Morale 'basso' o 'molto basso'. La prima ragione di insofferenza dei militari sono le missioni di tutti e tre
i corpi, sempre più lunghe, lontane, che costringono a periodi di assenza da famiglia
e amici. La frequenza di tali missioni è il motivo per cui il 38 percento maturerebbe
l'intenzione di lasciare, mentre il 59 percento sarebbe spinto a farlo per l'impegno
sempre più costante e gli allungamenti delle missioni. Il morale, poi, è definito
'basso' o 'molto basso' nel 59 percento dei casi. Tale dato si alza al 64 percento
nella Marina e addirittura al 72 percento nell'Aviazione. Solo i Marines sembrano
i più motivati, con 35 per cento di 'eventuali' abbandoni.
Investimenti e tagli. Il ministero della Difesa ha annunciato che diverse misure sono state recentemente
introdotte per migliorare la situazione. Tra queste, benefit e sgravi fiscali
per chi partecipa a turni di sei mesi e agevolazioni per l'acquisto della casa.
In aggiunta, secondo quanto riferito dal ministro della Difesa Derek Twigg, dal
momento in cui è stato condotto il sondaggio, i militari britannici hanno ricevuto
altri incentivi, come aumenti salariali, bonus speciali per le missioni, e l'introduzione
di assegni sociali per i figli dei militari. "Nei prossimi dieci anni - ha detto
il ministro - investiremo 10 miliardi di euro per nuove abitazioni". Negli ultimi
dieci anni, il 10 percento della fanteria dell'Esercito è scomparsa, eliminata
per ragioni di contenimento di spesa o di carenza di vocazioni.Luca Galassi