
Migliaia di lavoratori peruviani iscritti alla Confederacion General de Trabajadores
de Perù sono scesi per le strade delle città del Paese per protestare contro le
politiche economiche volute dal presidente Alan Garcia e contro l'aumento senza
sosta del costo della vita. “La crescita economica che sta avvenendo nel paese
deve essere a favore di tutti i cittadini” sostiene il leader sindacale Mario
Huaman. “Questo è il governo dei ricchi e delle multinazionali” gridavano i manifestanti
dalla piazza principale di Lima. Le manifestazioni hanno causato diversi disagi.
Strade bloccate in diversi punti del paese e molte manifestazioni. Il governo
per scongiurare incidenti ha dispiegato migliaai di poliziotti coadiuvati da uomini
dell'esercito. Nonostante tutto, sono più di 200 le persone arrestate durante
le manifestazioni. Lo sciopero secondo il ministero del Lavoro sarebbe illegale
e non avrebbe avuto molte adesioni da parte dei lavoratori. Di diverso avviso
il sindacato che definisce positivo l'esito delle proteste.
L'economia peruviana è una delle più promettenti e dinamiche dell'intero continente
americano: nell'ultimo anno, infatti, è cresciuta del 9 percento. Questo, però,
non basta a far uscire dall'indigenza il 40 percento della popolazione che vive
ancora oggi in uno stato di povertà desolante.