Attaccati vicino a Herat a colpi di lanciarazzi e kalashnikov, gli italiani hanno risposto al fuoco
Due soldati italiani sono rimasti feriti, uno in modo grave, in un'imbsocata
avvenuta oggi pomeriggio nell'ovest dell'Afghanistan nella zona di Shiwashan,
cinque chilometri a nordest di Herat.
Scontro a fuoco. Alle 19:45 ora locale, le 17:15 in Italia, il blindato Lince sul quale i due
fucilieri dell'Aeronautica stavano viaggiavando per una missione di pattugliamento è
stato attaccato a colpi di lanciarazzi e kalashnikov da un gruppo di guerriglieri.
I militari hanno risposto al fuoco e i ribelli sono fuggiti.
Il tenente Gabriele Rame, di Benevento, è rimasto ferito a una gamba; l'aviere
Francesco Manco, di Zollino (Lecce), ha riportato un frattura multipla al braccio
oltre a una ferita alla gamba.
Sul mezzo si trovavno altri tre militari, rimasti illesi.
I due soldati sono stati evacuati a bordo di un elicottero militare spagnolo
e subito sottoposti a intervento chirurgico.
La Russa: "Militari raggiunti da colpi". Inizialmente si era parlato dell'esplosione di un ordigno telecomandato, ma
lo stesso ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha poi dichiarato che i soldati
italiani "sono stati raggiunti da colpi. Non sembra un incidente anche se è troppo
presto per avere indicazioni precise, ci sono state difficoltà nell'evacuazione
e questo mi fa pensare che non sia stata un'esplosione isolata".
"Non ci sono zone tranquille". "Il fatto è avvenuto in una zona normalmente abbastanza tranquilla -ha aggiunto
La Russa - e questo dimostra che non c'è una zona tranquilla quando si è in missione
di pace".
Dopo l'estate, quasi tutto il contingente militare italiano verrà spostato nelle
province occidentali: non solo a Herat, ma anche nelle aree di combattimento di
Farah e Dilaram, dove già operano da oltre un anno le nostre forze speciali della
Task Force 45.