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Botta e risposta fra la chiesa cattolica venezuelana e la chiesa cattolica reformada, nata dalla volontà di un gruppo di padri anglicani e cattolici in aperto contrasto con il Vaticano e molto vicini alle posizioni marxiste del presidente Hugo Chavez. Diverse le critiche piovute intorno ai vescovi legati alla Teologia della Liberazione che si difendono: “Il Vaticano dimentica i poveri e aiuta i ricchi”.
I fatti. Non è certo la prima volta che i vertici della chiesa cattolica venezuelana
storcono il naso davanti ai comportamenti di quei prelati che troppo di frequente
si sono avvicinati alle idee del presidente Hugo Chavez. Uno di loro, Vidal Atencio,
prete di strada a Maracaibo e notissimo per la sua trasmissione televisiva sul
canale nazionale, è anche stato minacciato dall'arcivescovo della città capoluogo
dello Stato di Zulia, per via della sua declinazione marxista. Non solo, nel corso
del tempo è stato oggetto di attacchi anche fisici che miracolosamente non hanno
intaccato la sua fede e nemmeno le sue idee. “La chiesa deve stare dalla parte
dei poveri. Cristo era povero” dice padre Vidal dalla sua chiesa a Maracaibo.
“Alcuni fedeli non vengono più alla nostra messa perchè la ritengono troppo improntata
sul debole e sul povero. Inoltre, alcuni dei nostri concittadini ritengono che
io sia troppo vicino a Chavez senza sapere che nel corso del tempo ho anche espresso
posizioni differenti dalle sua su diversi temi. Noi viviamo e pratichiamo la nostra
fede insieme e per il popolo. Una fede che avanza giorno dopo giorno. Poi se vogliamo
chiamarla Teologia della Liberazione facciamolo pure. Comunque se Chavez sta facendo
qualcosa per i poveri e per i più deboli allora io sono dalla sua parte”, racconta
Vidal seduto alla scrivania della suo ufficio fra un libro di Che Guevara e uno
di Fidel Castro.
Le testimonianze. Dello stesso avviso anche Padre Jon Jen Siu, vescovo della Chiesa Cattolica
Riformata ordinato domenica scorsa. “Certo la polemica è nata perchè dal Vaticano
ci hanno dipinti come forza politica e non religiosa ma è sbagliato. Loro non
sono i padroni del Venezuela. Soprattutto per questi motivi ho deciso di abbandonare
il mio ruolo all'interno di quella confessione e gettarmi anima e corpo nell'avventura
della Chiesa Cattolica Reformada. All'interno della Chiesa Cattolica venezuelana ci sono troppe menzogne, troppe
cose nascoste. Per non parlare dei molti pedofili che si nascondono dietro un
abito talare”. E, nonostante siano pochi giorni che l'attività dei nuovi vescovi
è iniziata i problemi sono già molti. “Ci hanno accusato in mille modi differenti”
denuncia Padre Jon Jen Siu. “Prima hanno detto che eravamo dei semplici delinquenti.
Poi che prendevamo soldi dal Governo e mescolavamo politica e religione. Adesso
staremo a vedere cosa si inventeranno di nuovo. La cosa vera e tangibile è che
la chiesa venezuelana si è totalmente dimenticata dei poveri. Si preoccupano quasi
esclusivamente dei ricchi”. La cosa che maggiormente innervosisce Padre Jon Jen
Siu, comunque, è il fatto che la gerarchia cattolica della conferenza episcopale
venezuelana ha apertamente appoggiato l'opposizione politica, schierandosi apertamente
contro Chavez. “La chiesa dovrebbe essere apolitica. Invece nel nostro Paese i
vescovi e gli arcivescovi si dichiarano pubblicamente legati ai partiti di opposizione.
C'è da dire che all'interno della Conferenza episcopale c'è una grande confusione.
E per quanto riguarda noi, non siamo vicino a nessuna posizione politica: siamo
quelli che diffondono il messaggio evangelico di Gesù Cristo. Credo – conclude
il Vescovo - che il Vaticano debba affrontare con molta serietà questa situazione
perchè potrebbe generarsi un conflitto mondiale delle chiese 'storiche' siano
esse protestanti, anglicane o altro”.
Dalla Cev. Il presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, monsignor Ubaldo Santana,
ha espresso in più di una circostanza il suo disappunto per l'uso del vocabolo
'cattolico' in relazione alla nuova chiesa costituita. Santana ha aggiunto: “Mi
sembra davvero un'usurpazione di termini. Mi sembra strano che i ministri di Interno
e Giustizia non si siano fatti problemi a registrare una nuova denominazione che
si fregia del titolo di 'cattolica' anzi sarebbe da considerare eretica e dissidente”.
Durissimo l'attacco del cardinale Urosa: “Rispetto alla creazione di una nuova
supposta Chiesa che abusivamente si definisce cattolica reformada permettetemi di esprimere il mio più totale rifiuto e dissenso alla partecipazione
di qualsiasi sacerdote cattolico in questo nuovo progetto”.Alessandro Grandi
Parole chiave: chiesa cattolica, chavez, anglicani, venezuela, alessandro grandi