Per la prima volta dal dicembre 2006 i ribelli islamici hanno attaccato la città
meridionale di Baidoa, sede del governo di transizione e capitale provvisoria
del Paese.

I guerriglieri del gruppo Al-Shabaab hanno sparato razzi e colpi di mortaio conto
l’aeroporto e il palazzo presidenziale. Secondo il governo almeno tre soldati
somali sono morti e sei civili sono rimasti feriti.
Il portavoce di Al-Shabaab, lo sceicco Mukhtar Robow, ha detto ai giornalisti
che “questo è il segnale che la città di Baidoa non è più sicura” e ha dichiarato:
“I nostri guerriglieri hanno inflitto pesanti perdite alle forze etiopi e a quelle
del cosiddetto governo”.
Un ufficiale dell'esercito governativo ha detto che i ribelli sono stati respinti
con l'artiglieria.
“E' stato uno degli attacchi più pesanti degli ultimi anni. Si vedevano dei grossi
lampi sulla città e siamo stati rinchiusi in casa per oltre un'ora” ha detto Sahra
Ali, un residente e testimone dei combattimenti.
Al-Shabaab, che significa ‘La Giovantù’, è l’ala più radicale dell’Unione delle
corti islamiche e si rifiuta di aderire al cessate-il-fuoco firmato da altri leader
islamici fino a quando le truppe etiopiche che proteggono il governo transitorio
non avranno lasciato la Somalia. Nel 2006 l'Etiopia aiutò il governo a scacciare
le corti da Mogadiscio e dal sud del Paese.