27/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La giornata di apertura del V Social Forum Mondiale. In ottocentomila per un mondo migliore
dal nostro inviato
Raffaele Crocco
 
 
E' iniziato come doveva iniziare: come una festa.
manifestazioni al social forum 2003
Una festa lunga quanto puo' esserlo una manifestazione colorata e rumorosa, capace di rappresentare cinque continenti, cinque, cioè tutti. Il Quinto Social Forum a Porto Alegre ha spiegato, se mai ce ne fosse bisogno - e forse sì, almeno per quanto riguarda noi italiani - che da queste parti non c'é "nulla che assomigli a quello che è stata Genova nel 2001: là si era contro qualcosa - il G8 - e si militarizzava la politica. Qui si è per costruire un'idea, magari presuntuosa come  fare un nuovo mondo. Ma si costruisce, non si combatte.

Quinto Forum, si diceva, l'ultimo di Porto Alegre. Dall'anno prossimo si passa all'Africa e si inizierà il giro del mondo, con sedi differenti ad ogni incontro. Per ora resta il Brasile, con i suoi 80mila partecipanti arrivati da 122 paesi differenti. Si sono accampati ovunque, negli alberghi, nelle case famiglia o nel campeggio, seguendo le possibilità delle loro tasche. Sono arrivati anche i Vip: Danielle Mitterand, ad esempio, e il presidente Lula, che fra qualche ora terrà il discorso inaugurale. Poi si imbarcherà per Davos (Svizzera) e affronterà i leoni del Fondo Monetario Internazionale: una specie di ponte umano, Lula, fra due realtà che si combattono.
 
manifestazioni forum sociale mondialiNon è stato un arrivo facile, quello del presidente. A Porto Alegre, alle ultime elezioni ha vinto la destra, dopo anni di dominio della sinistra. Un brutto segnale per Lula, che in due anni di governo ha cercato di risolvere problemi vecchi di due secoli. Qui non c'è riuscito e lo scontento è cresciuto. Arrivato alle 8 di sera all'hotel Plaza San Rafael, temeva contestazioni di sindacati e Sem Terra: ha trovato solo i suoi fan e ha respirato. Ma la sua è vita difficile.

Oggi, qui, è chiamato a dare il via al Forum e, quindi, riaccenderà speranze. Il mondo del Social Forum è quello di sempre: vario per provenienze, cultura politica e ipotesi sul futuro. Il miracolo è la capacità di dialogare, almeno di provarci. I temi sono molti: dall'istruzione, al problema dell'acqua, alla pace, allo sviluppo sostenibile. Per ogni tema ci sono sessioni di lavoro separate e relazioni, che iniziano oggi e finiranno il 31 gennaio. Alla fine si vedrà cosa è successo.

Quest'anno, anche la Caritas si è infilata nel Forum. Delegazione enorme, la sua, ben 600 persone, accompagnate da un documento firmato Caritas Internazionale piuttosto interessante e impegnativo. Tocca temi specifici, come il progressivo impoverimento di 1 miliardo e 450 milioni di persone, la pace, la tratta di essere umani. Pone anche un obiettivo: dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015. Insomma, fa sul serio e lo dimostra.

Sul serio fanno anche i tanti ragazzi arrivati per partecipare. Sono accampati fuori dai padiglioni delle conferenze. Festaioli e colorati, non si tirano indietro nel criticare i rappresentanti di tutto e di tutti. Ieri sera hanno ascoltato Gilberto Gil, ora ministro del govero Lula, ma da sempre musicista capace di trasportare altrove chi lo ascolta. Lui non lo hanno contestato ed è stata una festa nella festa. Ma durante il giorno, non si fanno pregare e pretendono risposte ai problemi di casa loro o del mondo, risposte che le organizzazioni cercano di dare da anni. Un problema generazionale che si innesta su quello delle diverse esigenze della poltica o, piu' semplicemente, su diverse visioni del mondo.
 
manifestazione mondial social forumIeri, in manifestazione, sfilavano religioni e chiese differenti, spesso lontane e antagoniste. Camminavano assieme popoli lontani: neri con asiatici o indio del Mato Grosso. Erano gli uni accanto agli altri socialdemocratici, liberal, vetero e neo comunisti, ecologisti. C'erano i sostenitori della resistenza irachena, con i più moderati fan del pacifismo.
Insomma, mondi chiusi e differenti, capaci di sfilare assieme e di manifestare. Se saranno anche capaci di costruire ipotesi valide per un mondo differente, lo vedremo nei prossimi giorni. 
Categoria: Politica
Luogo: Brasile