Negli Usa uno studente rischia 5 anni di carcere per aver messo in vendita il suo voto su eBay
L'avrà fatto perché non sapeva chi scegliere tra Obama e McCain, o perché non
gli interessava, oppure solo per farsi due risate, come dice ora. Comunque sia,
il 19enne Max Sanders rischia di rimpiangere il momento in cui ha deciso di mettere
all'asta su eBay il suo voto alle prossime presidenziali statunitensi, le prime
elezioni in cui avrebbe potuto esercitare il suo diritto. La bravata gli è costata
un'accusa per corruzione e adescamento: rischia fino a cinque anni di carcere
e una multa di 10mila dollari.

“Buona fortuna! Il tuo paese dipende da Te”, aveva scritto lo studente di Minneapolis
nel suo annuncio online, con 10 dollari come base d'asta. Il fatto è giunto alle
orecchie delle autorità giudiziarie del Minnesota, dove una legge del 1893 considera
un reato l'offrirsi di comprare o vendere un voto: fu applicata diverse volte
durante il Proibizionismo degli anni Venti, quando diverse persone scambiavano
il proprio voto per bottiglie di liquore.
“Consideriamo la cosa con molta serietà”, ha detto un portavoce del procuratore
statale. “Ci sono persone che sono morte per il nostro diritto di voto, e prenderla
così alla leggera, dicendo 'posso essere comprato', è davvero una vergogna”. All'udienza
in cui è stato incriminato, Sanders si è difeso sostenendo che “era solo uno scherzo,
l'annuncio non compare più sul sito”. Anche perché, come ulteriore beffa, nessuno
aveva puntato un'offerta.