04/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Negli Usa uno studente rischia 5 anni di carcere per aver messo in vendita il suo voto su eBay
L'avrà fatto perché non sapeva chi scegliere tra Obama e McCain, o perché non gli interessava, oppure solo per farsi due risate, come dice ora. Comunque sia, il 19enne Max Sanders rischia di rimpiangere il momento in cui ha deciso di mettere all'asta su eBay il suo voto alle prossime presidenziali statunitensi, le prime elezioni in cui avrebbe potuto esercitare il suo diritto. La bravata gli è costata un'accusa per corruzione e adescamento: rischia fino a cinque anni di carcere e una multa di 10mila dollari.

“Buona fortuna! Il tuo paese dipende da Te”, aveva scritto lo studente di Minneapolis nel suo annuncio online, con 10 dollari come base d'asta. Il fatto è giunto alle orecchie delle autorità giudiziarie del Minnesota, dove una legge del 1893 considera un reato l'offrirsi di comprare o vendere un voto: fu applicata diverse volte durante il Proibizionismo degli anni Venti, quando diverse persone scambiavano il proprio voto per bottiglie di liquore.

“Consideriamo la cosa con molta serietà”, ha detto un portavoce del procuratore statale. “Ci sono persone che sono morte per il nostro diritto di voto, e prenderla così alla leggera, dicendo 'posso essere comprato', è davvero una vergogna”. All'udienza in cui è stato incriminato, Sanders si è difeso sostenendo che “era solo uno scherzo, l'annuncio non compare più sul sito”. Anche perché, come ulteriore beffa, nessuno aveva puntato un'offerta.
 

Alessandro Ursic

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