05/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ahmed Fakroun si racconta nel sole di Tripoli
Già da alcuni anni la Libia ha aperto le porte a molte società straniere e ai grandi investimenti nel campo delle costruzioni, del petrolio e nel turismo. Negli ultimi anni molte società libiche stanno lavorando sodo per cercare di entrare in borsa e concorrere nel mercato economico mondiale accanto alle già affermate società internazionali. Tuttavia lo sviluppo della società libica procede a passi piuttosto lenti. Rispetto ad altri paesi arabi con regimi totalitari lunghi, nel paese si respira un clima relativamente disteso, sarà per un certo benessere economico di cui gode la popolazione.

ahmed fakrounLa Libia resta per molti aspetti un paese ancora molto tradizionale e conservatore. Un conservatorismo voluto dall’alto sin dagli anni Settanta in diversi campi dell’espressione culturale, manifestatosi soprattutto nei confronti della lingua araba e della musica.
La generazione di giovani degli anni Settanta, infatti, ha incontrato molte difficoltà a condurre una vita normale nel paese. In particolare molti artisti dell'epoca hanno fatto fatica ad affermare le proprie idee artistiche innovative.
E' il caso di Ahmed Fakroun, cantante e compositore nato a Bengasi e considerato uno dei pionieri della musica araba moderna. Ha collaborato con diversi artisti e produttori di fama mondiale. Iniziatore di un nuovo genere nel panorama musicale arabo, la world music, canta in arabo usando strumenti musicali occidentali. “La world music rappresenta un nuovo modo di concepire la musica, i suoni e le parole” racconta l’artista con il suo sguardo profondo e rilassato dietro le lenti scure, in una bella giornata di sole tripolina.
Ahmed Fakroun può essere definito un vero e proprio “poeta della musica”. Quando gli chiedo di parlarmi del suo esordio nella musica, mi risponde “Non posso dire quando ho iniziato, semplicemente chi nasce con questa passione deve seguire il suono che ha dentro di sé”.
Affascinato dal ritmo e dall’armonia del basso elettrico, ha iniziato da adolescente suonando in alcune feste locali a Bengasi. “All’inizio non avevo una band, perché non avevo gli strumenti, finché poi il direttore di un grande albergo di Bengasi voleva fare una festa e così ho trovato il modo per procurarmi gli strumenti per la mia band. Gli ho proposto – tu mi fornisci gli strumenti e io i musicisti! – e così poi ho cominciato ad avere una piccola band”.

Nella metà degli anni Settanta va a studiare in Inghilterra per cinque anni e qui registra la sua prima canzone, nel 1974, dal titolo Awedni (Promettimi), prodotta da Tommy Vance. Awedni diventa il suo primo singolo di successo che darà il titolo anche al suo primo disco. Il primo disco registrato in lingua araba a diffusione mondiale. Con questo successo ritorna nel suo paese, ma presto è di nuovo in Europa, lavorando in Italia con Ricordi label (e' la prima volta che una societa' italiana collabora con un cantante arabo), con la branch venezuelana della Columbia label, con Polidor a Milano e con Phonogram a Parigi, dove resta per dodici anni senza mai tornare in Libia.
Ahmed Fakroun ha girato molto sia in Europa che nel mondo arabo alla continua ricerca di musicisti professionisti. Molto sensibile alle problematiche sociali e politiche delle società arabe, nelle sue canzoni ci sono molti riferimenti alla questione palestinese, ha cantato per il Libano nella canzone intitolata Lubnan (Libano). Gran parte delle sue canzoni contiene riferimenti al proprio paese. Tra il 1978- 1979 scrive la musica di Ya Bladi sulle parole della poesia di un poeta libico, Faraj al-Mudaba. Questa canzone dedicata al proprio Paese rappresenta uno dei suoi più grandi successi in Libia. Anche il suo ultimo album è dedicato alla Libia, intitolato Sahra, dalla omonima canzone, contiene suoni e ritmi dei Tuareg del deserto libico. “Ho scritto queste canzoni dedicate al deserto senza esserci mai andato. Solo dopo aver completato l’album sono partito, volevo verificare se il deserto era davvero come lo avevo immaginato nelle mie canzoni”. Ahmed Fakroun racconta delle sue esperienze in giro per il mondo, si definisce un viaggiatore alla scoperta di nuovi suoni e nuove ispirazioni per la sua musica. Tuttavia evita di parlare dei problemi incontrati durante la sua carriera nel paese. Oggi vive a Tripoli con la sua famiglia, conducendo una vita piuttosto semplice. Lo si vede poco in giro, lavora molto ed ha tanti progetti per il futuro “vorrei offrire la mia esperienza alle nuove generazioni. Sto pensando di fondare una scuola di musica e fare concerti”. 
 
I.A. 
Categoria: Costume
Luogo: Libia