I capi di Stato sudamericani hanno condannato la legge sull'immigrazione approvata
dall'Unione Europea la scorsa settimana, con un documento comune al termine della
riunione del Mercosur. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha definito il provvedimento
una 'barbarie legalizzata'. Secondo il testo, che dovrebbe entrare in vigore nel
2010, gli immigrati potranno essere trattenuti in centri di detenzione fino a
18 mesi, con il divieto di rientrare nel Paese europeo per cinque anni, una volta
espulsi.
La dichiarazione congiunta dei leader del Mercosur rigetta 'ogni tentativo di
criminalizzare l'immigrazione illegale e e l'adozione di politiche immigratorie
restrittive, in particolare contro i settori più vulnerabili della società, quali
donne e bambini'. Il documento sostiene la 'necessità di combattere razzismo,
discriminazione, xenofopia e altre forme di intolleranza'. E' stato firmato dai
presidenti di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay e Venezuela,
e dai ministri dei 'membri associati' Colombia, Ecuador e Perù.