
Il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha invitato i suoi
sostenitori a votare per il presidente Robert Mugabe nelle elezioni di oggi, per
proteggere la loro stessa incolumità. Le milizie dello Zanu-Pf, il partito di
governo, hanno minacciato infatti una nuova campagna di repressione violenta qualora
Mugabe non ottenga una vittoria netta al ballottaggio presidenziale, che si celebrerà
nonostante la decisione di Tsvangirai di ritirarsi dalla competizione elettorale.
"Se è possibile vi chiediamo di non votare oggi - ha detto Tsvangirai - ma se
siete costretti a votare per Mugabe di fronte a minacce alla vostra vita oggi,
allora fatelo". Secondo il leader del Movement for Democratic Change, le intimidazioni
nei confronti degli elettori sono diverse: dal ritiro delle carte d'identità,
che verranno riconsegnate solo dopo il voto, alla consegna di schede pre-votate,
alle vere e proprie minacce fisiche, tra le quali anche quella di morte. I militari
avrebbero detto alla popolazione che, se non voterà Mugabe, "il voto sarà il loro
proiettile".