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“E’ l’effetto della frustrazione per lo stallo negoziale”. La frustrazione Contrariamente a quanto accaduto in occasione di altre battaglie
scoppiate in passato, questa volta la dinamica dei fatti è stata subito chiara.
All’alba di mercoledì i ribelli hanno ucciso un paramilitare, attirando in zona
centinaia di soldati. Una sorta di trappola, insomma, scattata quando un blindato
dei Marines è stato colpito da un razzo. “I comandanti locali del Milf hanno ammesso
di aver agito di loro inziativa, non per ordine del nostro comando supremo – ha
dichiarato a PeaceReporter il portavoce del Milf, Eid Kabalu. “Quello che è successo l’altro ieri e Sarangani
è l’effetto della crescente frustrazione che si sta diffondendo tra i nostri comandanti
locali a causa dello stallo negoziale deliberatamente provocato dal governo”.
Il negoziato fermo da mesi per questioni procedurali. Le trattative tra Manila e il Milf, riprese in Malesia lo scorso dicembre, si
sono arenate prima sull’estensione del territorio di cui i ribelli rivendicano
l’indipendenza e sulle modalità di spartizione delle risorse naturali, per poi
incagliarsi definitivamente sulla procedura legale da adottare per introdurre
formalmente questi cambiamenti di assetto istituzionale: il governo presieduto
da Gloria Arroyo sostiene che qualunque accordo dovrà comportare una modifica
della Costituzione, quindi un referendum nazionale, che il Milf invece rifiuta.
All’inizio della crisi, a gennaio, Ronaldo Puno, stretto collaboratore della Arroyo,
aveva dichiarato: “Se il Milf non vuole il nostro accordo, se non vogliono rispettare
la nostra Costituzione, allora lasciateci interrompere i negoziati e continuare
la guerra”. Enrico Piovesana