27/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ha 16 anni, e promette la prima medaglia olimpica nella storia del Congo
Le speranze del secondo Paese più grande dell'Africa nera di vincere una medaglia alle Olimpiadi di Pechino sono appuntate su una ragazza di 16 anni. Si chiama Linda Kilumba, e pratica il Taekwondo, arte marziale nata in Corea negli anni '50. La giovane congolese fa parte di un drappello di sette atleti, su una popolazione di 60 milioni di abitanti.
 
LindaAllenamenti in strada. Gli sportivi delle altre quattro discipline (atletica, lotta libera, judo, tennistavolo) ammessi dal Comitato Olimpico Internazionale si allenano in Paesi dove strutture e società sportive hanno standard assai superiori rispetto a quelli congolesi. Ma Linda è costretta a farlo per strada, su una piazzola di cemento di fronte allo Stadio dei Martiri di Kinshasa. Gli ostacoli più grandi, per lei, non sono tanto le atlete con cui dovrà confrontarsi a Pechino, quanto  l'impossibilità di allenarsi quotidianamente in una palestra vera e  propria. In più, non ci sono autobus da casa sua allo stadio. "Spero di portare a casa una medaglia, d'oro o d'argento", spiega la giovane atleta, campionessa nazionale nella categoria sotto i 49 chilogrammi.
 
Incontro di taekwondoLo stage in Corea. Linda, studentessa liceale, ha vinto diverse medaglie in tornei africani e ottenuto il bronzo nel campionato continentale, tenutosi in Libia, che le ha permesso di ottenere le qualificazioni ai Giochi Olimpici di Pechino che si svolgeranno tra due mesi. "Le atlete che mi spaventano sono ovviamente quella coreana, e quella kenyota, l'unica africana ad avermi battuto fino a ora". Sostenuta e incoraggiata dall'organizzazione congolese 'Rete per le donne nello sport', che il 28 maggio scorso l'ha premiata per il suo impegno e per il contributo dato allo sport nazionale, Linda attende di ottenere la possibilità di partecipare a due settimane di allenamento intensivo preolimpico in Corea del Sud. Ma l'invito tarda ad arrivare. "Esortiamo il governo - ha detto la presidentessa della Rete, Mado Ekene -  a sbloccare urgentemente i fondi necessari per consentire a Linda uno stage all'estero. Il perfezionamento della sua preparazione è fondamentale, se il Paese vuole sperare di vincere la prima medaglia della sua storia. Altrimenti, gli atleti della Repubblica Democratica del Congo andranno alle Olimpiadi a fare i turisti per l'ennesima volta".

Luca Galassi

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