
Il presidente colombiano Alvaro Uribe ha chiesto ieri sera al Congresso, durante
un discorso televisivo, di convocare immediatamente delle elezioni presidenziali
anticipate. "Convocherò il Congresso della Repubblica affinché esamini con la
più grande celerità un progetto di legge" che chiami i colombiani a nuove elezioni
presidenziali, ha dichiarato il capo dello stato. Alvaro Uribe è stato implicitamente
accusato dalla Corte suprema di giustizia colombiana di abuso di potere.
Uribe ha fatto il suo discorso televisivo alla nazione qualche ora dopo che la
Corte suprema ha ordinato di rivedere la riforma costituzionale che ha permesso
la sua rielezione per un secondo mandato di quattro anni nel 2006, cosa che dovrebbe
impedirgli di presentarsi candidato alla presidenza per la terza volta. In Colombia,
prima della presidenza Uribe, la Costituzione non permetteva a un capo di stato
di effettuare due mandati consecutivi. Ma nel 2004 Uribe riuscì a convincere il
Congresso ad approvare una nuova legge, sostenendo di aver bisogno di più tempo
per sconfiggere i ribelli marxisti delle Farc.
La decisione della Corte suprema è venuta dopo la condanna di un ex deputato
che ha confessato di essere stato corrotto dal governo conservatore di Uribe per
votare a favore dell'attuale capo di stato nelle ultime elezioni, quando Uribe
ha ricevuto il 60 percento dei voti. Il sostegno di cui gode il presidente colombiano
è dovuto in particolare al buon andamento dell'economia e della guerra contro
le Farc, la cui dirigenza è stata decimata nei mesi scorsi.