
Con una sentenza attesa da un anno, la Corte Suprema statunitense ha dichiarato
incostituzionale un divieto di possedere armi che nella capitale Washington era
in vigore dal 1976. Con un verdetto raggiunto per un solo voto, 5 giudici contro
4, la Corte ha appoggiato una sentenza precedente che aveva messo fuorilegge il
divieto, prima del ricorso delle autorità locali di Washington, confermando il
diritto di possedere armi da fuoco per uso personale.
Si tratta della prima decisione che la Corte prende sulla questione dal 1939,
e dà una nuova interpretazione al Secondo emendamento della Costituzione statunitense,
secondo cui “una milizia ben regolamentata, necessaria alla sicurezza di uno stato
libero, non dovrebbe vedersi negato il diritto di possedere e portare con sé delle
armi”. Il giusto significato da dare a questo articolo ha prodotto un dibattito
attivo da decenni, tra i sostenitori delle armi libere per tutti e chi vorrebbe
invece limitare il diritto a possederle.
La sentenza della Corte potrebbe ora avere un peso decisivo nell'indirizzare
questo dibattito negli Usa. Altre restrizioni simili attive in altre città potrebbero
essere cancellate perché contrarie allo spirito della sentenza della massima autorità
giudiziaria.