
Basta con la tortura, rispettare i diritti di tutti. Sembrano essere queste le
richieste di Miguel Huertas, direttore esecutivo della Comision de Derechos Humanos
(Comisedh) del Perù.
Huertas ha colpevolizzato lo stato peruviano per non aver mai cercato di evitare
che si incrementino i casi di tortura nel Paese.
Durante un'intervista Huertas ha fatto sapere che la tortura “è una delle modalità
più gravi della violazione dei diritti umani nel Paese”. Nel solo 2008 in Perù
sono stati registrati dieci casi di tortura. Ed il numero è molto alto se si considera
che è uguale a quello registrato in tutto il 2007.
Il rappresentante della Comisedh ha riconosciuto che è importante “far prendere
coscienza alla popolazione su questo tema e pretendere dalle autorità competenti
la creazione di una struttura autonoma che prenda incarico di vegliare sulle condizione
dei carcerati al fine di evitare che possano essere vittime di qualsiasi tipo
di aggressione fisica o psicologica”.