27/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo la guerra sono arrivati in America Latina. Con appoggi eccellenti
Erick PriebkeDi sicuro non tutte le menti delle strategie criminali naziste sono state confinate nelle carceri dopo il processo di Norimberga (20 NOVEMBRE 1945-1 OTTOBRE 1946). Molti di loro si sono rifugiati nel sud e nel centro America, con l'appoggio della chiesa cattolica e dei servizi segreti degli Usa.
 
La Costa Rica. Come nel caso della Costa Rica, dove ha vissuto indisturbato dal 1982 al 2003 Bohdan Kozyi (morto appunto nel 2003), un criminale nazista. Kozyi era accusato di aver fatto  parte del Comando Stanislaw, il reparto scelto della  polizia ucraina che appoggiava l’esercito nazista, e che si rese responsabile dell'omicidio di almeno tre persone, tra cui una bimba di tre anni, tutte di origine ebrea. I tre fatti sono tutti documentati da testimoni oculari.
Prima di ottenere la residenza costaricense, Kozyi aveva vissuto negli Stati Uniti.
 
San Carlos de Bariloche, Argentina. Qui è arrivato Erich Priebke nel 1954 (anche se dal 1948 viveva in Sud America). Dopo essere stato uno dei protagonisti più crudeli della storia del nazismo (implicato in diverse eccidi, soprattutto nel massacro delle fosse ardeatine a Roma), è scappato con tutta la famiglia in sud America. Il suo caso Vedita di Barilocheè stato (ed è tutt'ora) al centro delle cronache. A San Carlos de Bariloche Priebke divenne famoso, amato e stimato da tutta la popolazione del piccolo e meraviglioso paesino che si trova alle pendici delle Ande argentine. Aveva aperto addirittura un negozio, dove "teneva un ritratto di Hitler nel retrobottega, ma aveva i migliori affettati di tutta la città" ricorda una concittadina.
Ma questo angolo di Argentina cela, fra le casette in stile tirolese, altri tremendi segreti. Il mefistofelico dottor Mengele, conosciuto come  l'Angelo della Morte di Auschwitz, ha vissuto qui prima della sua morte avvenuta in Brasile nel 1979.
Adolf  Eichmann, il principale responsabile dello sterminio di milioni di ebrei europei, che soleva ricordare "all'occorrenza salterò nella fossa ridendo perché la consapevolezza di avere cinque milioni di ebrei sulla coscienza mi dà un senso di grande soddisfazione", trascorreva a Bariloche lunghi periodi di vacanza. Adolf Eichmann
Questo paesino era diventato una piccola Germania,  un luogo tranquillo, dove si diceva che il compleanno di Hitler veniva festeggiato con uniformi della Gestapo (la polizia segreta dello stato nazista), nelle case ben chiuse ed appartate dei suoi fanatici collaboratori.
 
Guatemala. Questo è l’unico paese fuori dall’Europa che ha visto una parata militare nazista, racconta il cooperante italiano Flavio Tannozzini.
In questa nazione si sono nascosti diversi capi nazisti. Ora sono rimasti i loro eredi, ma pare con la stessa cattiveria razzista. Tannozzini è stato anche testimone di un fatto a dir poco sconcertante. Ha assistito allo sgombero di una comunità indigena da parte della polizia e ha raccolto dalla bocca di una donna questa dichiarazione: “Ci vuole una dittatura di destra dalla mano dura, perché altrimenti gli indios fanno quello che vogliono”. “La terra è degli indigeni” dice Tonnazzini, “agli europei che vengono qui a costruirsi una piscina in mezzo alla giungla non chiedono nemmeno il permesso di soggiorno. Sono sempre più convinto di trovarmi di fronte ad un altro “errore” della storia” 

Alessandro Grandi

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