20/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'opposizione: pressioni continue, le elezioni saranno una farsa

Il leader del partito di opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, avrebbe comunicato oggi la possibilità di prendere in considerazione il proprio ritiro dal ballottaggio del 27 giugno contro il presidente Robert Mugabe. Le continue pressioni da parte del regime di Mugabe, culminate nei giorni scorsi con violenze a tutto campo ai danni dei membri del Movement for Democratic Change, hanno reso necessario un incontro urgente dei vertici del partito per decidere se prendere parte o meno a elezioni definite 'una farsa', e che potrebbero rischiare di far scivolare il Paese in una guerra civile.

Veterani della guerra d'indipendenza, pro-MugabeClima infuocato. Oltre una settantina gli omicidi politici perpretrati dai militari fedeli al presidente nelle aree rurali controllate dal Mdc; il numero due del partito di opposizione, Tendai Biti, in carcere da una settimana perchè accusato di tradimento, di diffamazione e di aver 'minato il morale delle forze armate'; la moglie del sindaco di Harare trovata ieri cadavere alla periferia della città; il divieto di fare campagna elettorale alla televisione di Stato: è questo il clima che prelude alla consultazione, un voto definito una 'farsa' da Nelson Chamisa, portavoce dell'Mdc: "C'è una impressionante valanga di appelli e pressioni dai nostri supporter in tutto il paese, e specialmente nelle aree rurali, per non partecipare a questa farsa". Il ritiro dell'Mdc significherebbe la consegna definitiva del Paese all'uomo che lo guida con pugno di ferro da 28 anni.

Robert Mugabe"La terra ai neri". Mugabe ha dichiarato oggi di voler rimanere al potere finchè tutte le terre non saranno tornate ai neri. "Resterò presidente fino a quando tutte le terre coltivabili dello Zimbabwe non saranno tornate di proprietà dei neri. "Quando sarò certo che l'eredità della terra sarà veramente nelle nostre mani, allora potrò dire: il lavoro è compiuto. La terra dovrà essere nostra prima che mi possa ritirare", ha detto l'ottuagenario presidente in un raduno elettorale nel Matabeleland, nell'ovest del Paese.
 
Morgan TsvangiraiNuove sanzioni. L'Unione Europea ha deciso che nuove sanzioni verranno imposte a quelle già esistenti. Bruxelles ha diffuso una bozza di documento nel quale non sono specificate le misure, che dovranno aggiungersi all'embargo sugli armamenti e ai divieti di espatrio per Mugabe e le alte cariche dello Stato. Il documento prevede inoltre che l'Unione Africana e la Comunità per lo sviluppo dell'Africa meridionale dovrebbero 'dislocare il prima possibile un numero significativo di osservatori elettorali, assicurandone la loro presenza continuativa fino a che il processo elettorale non si sarà concluso e i risultati ufficiali non saranno stati resi pubblici".
 
Morgan Tsvangirai aveva battuto Mugabe nel primo turno del 29 marzo, senza però raggiungere la maggioranza necessaria ad essere eletto senza ballottaggio.

Luca Galassi

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