Trovati quattro cadaveri dell'opposizione. Mbeki: governo di coalizione
Infuria in Zimbabwe la campagna di intimidazione, violenza e repressione ai danni
del partito di opposizione Movement for Democratic Change (Mdc), il cui leader,
Morgan Tsvangirai sfideràl'attuale presidente Robert Mugabe al ballottaggio del
27 giugno. I corpi di quattro attivisti del Mdc sono stati trovati nei pressi
della capitale dopo che erano stati rapiti la settimana scorsa.
Settanta persone uccise. Il portavoce del movimento di opposizione Mdc, Nelson Chamisa, ha spiegato:
"Quattro membri del nostro movimento giovanile sono stati sequestrati da giovani
della Zanu-Pf (il partito di Mugabe) armati di bastoni e fruste. I loro corpi
sono stati ritrovati oggi a circa 25 chilometri dalla capitale. Pensiamo che siano
stati picchiati a morte". Anche il cadavere della moglie del sindaco di Harare,
membro dell'opposizione, sarebbe stato rinvenuto carbonizzato. L'Mdc ha denunciato
che almeno 70 dei suoi sostenitori sono stati uccisi e 25 mila sfollati dalle
loro case. E' di oggi la notizia che all'opposizione verrà vietata la propaganda
elettorale sulla televisione di Stato, la Zbc. Il ministro della Giustizia, Patrick
Chinamasa, ha detto che la decisione è stata presa perchè la copertura internazionale
delle elezioni favorisce l'Mdc a danno del partito di governo, lo Zanu-PF.
Governo di coalizione? Il clima di violenza è stato denunciato con decisione dal segretario generale
dell'Onu Ban Ki-Moon, mentre si sta sfaldando anche il fronte dei vecchi alleati
di Mugabe: durissimi contro di lui, tra gli altri, il leader dell'Anc, il partito
leader sudafricano, Jacob Zuma, il premier kenyano Raila Odinga ed il capo degli
osservatori del parlamento panafricano Marwik Khumaio. Intanto, il presidente
sudafricano Thabo Mkeki continua a cercare una mediazione. Mbeki ha lanciato un
appello a Mugabe perchè il secondo turno delle elezioni presidenziali venga annullato,
invitandolo a formare un governo di coalizione con Tsvangirai. Secondo la stampa
sudafricana Mbeki "è convinto che il secondo turno non risolverà la crisi dello
Zimbabwe" ma anzi, se possibile, la aggraverà. Una fonte vicina al presidente
sudafricano ha detto ai giornali che Mbeki "preferirebbe piuttosto un accordo
di spartizione del potere come in Kenya, piuttosto che andare al ballottaggio".
Oggi il segretario di stato Usa presiederà a New York una riunione informale del
Consiglio di sicurezza dell'Onu sullo Zimbabwe, in seguito alla quale tuttavia
non è previsto alcun documento finale.
Il segretario generale dell'Mdc, Tendai Biti, arrestato la scorta settimana di
ritorno dal Sudafrica, dovrà comparire nuovamente in corte, dopo l'udienza di
ieri nella quale è stato condotto di fronte ai magistrati con le manette ai piedi,
per rispondere dell'accusa di tradimento. L'Mdc sostiene che il suo arresto sia
un'ulteriore intimidazione politica e ha annunciato che ne richiederà il rilascio
su cauzione.