27/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Per riconoscere le radici del male. Prima che sia tardi

Il ventisette gennaio è la Giornata della Memoria

Non dimenticare vuole dire sapere come vanno a finire certe cose. Ad esempio, come va a finire l'umanità quando decadono valori fondanti come la solidarietà, l'amicizia, la fratellanza, l'ospitalità.
O come va a finire il mondo quando sul buon senso prevale l'uso della forza, intesa come guerra o come sopraffazione.

Non dimenticare vuole dire fare sforzi per non ripetere errori che possono costare cari, ad ognuno di noi.

Non dimenticare vuole dire anche capire meglio quello che accade ogni giorno a ciascuno di noi.

Capire che non si può fare finta di non vedere. Che si diventa complici oggi come ieri quando si tace (o non si scrive) davanti alla censura, davanti alla manipolazione della verità, davanti alle bugie più sfrontate.
Che sono quelle che ci propina chi sostiene che la guerra può essere una missione umanitaria.
Che la guerra può, a volte, essere necessaria.

Oppure quelle di chi sostiene che Mussolini era addirittura buono . Che durante il regime fascista non ci sono state violenze politiche o razziali. E che, in fondo, il decennio di Mani pulite è stato peggio del ventennio fascista.
 

Categoria: Storia