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Il ventisette gennaio è la Giornata della Memoria
Non dimenticare vuole dire sapere come vanno a finire certe cose. Ad
esempio, come va a finire l'umanità quando decadono valori fondanti
come la solidarietà, l'amicizia, la fratellanza, l'ospitalità.
O come va a finire il mondo quando sul buon senso prevale l'uso della forza, intesa
come guerra o come sopraffazione.
Non dimenticare vuole dire fare sforzi per non ripetere errori che possono costare
cari, ad ognuno di noi.
Non dimenticare vuole dire anche capire meglio quello che accade ogni giorno a
ciascuno di noi.
Capire che non si può fare finta di non vedere. Che si diventa complici
oggi come ieri quando si tace (o non si scrive) davanti alla
censura, davanti alla manipolazione della verità, davanti alle bugie
più sfrontate.
Che sono quelle che ci propina chi sostiene che la guerra può essere una missione
umanitaria.
Che la guerra può, a volte, essere necessaria.
Oppure quelle di chi sostiene che Mussolini era addirittura buono
. Che durante il regime fascista non ci sono state violenze politiche o
razziali. E che, in fondo, il decennio di Mani pulite è stato peggio
del ventennio fascista.