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I fatti. Gli agricoltori non vogliono sentire ragioni e sono ormai da settimane sul piede
di guerra. E annunciano fino a mercoledì prossimo un nuovo blocco del commercio
di cereali e carne bovina deciso ieri dopo l'arresto di 19 produttori che manifestavano
a Gualeguaychù, Fra loro anche il leader delle proteste delle ultime settimane,
Alfredo Angeli (liberato poche ore dopo). Dunque, è rottura fra proprietari terrieri
e governo che si scontrano sulla decisione della Kirchner che nel marzo scorso,
per contenere l'inflazione, ha deciso di aumentare le aliquote sulle esportazioni
di cereali e carne bovina. E vista l'urgenza, la tassa mobile sull'esportazione
dei cereali è stata introdotta senza nemmeno passare dal Parlamento. Rottura che
al momento non sembra sanabile e che, considerate le quasi nulle aspettative da
parte dei dimostranti di essere ricevuti alla Casa Rosada, potrebbe far proseguire
il disagio fino a data da destinarsi. “Ancora 100 giorni se è necessario”dicono
gli agricoltori che accusano la Kirchner di non conoscere la realtà rurale argentina
e “voler uccidere la gallina dalle uova d'oro del Paese: la campagna”. E il rischio
che le cose si complichino ulteriormente, come detto, è altissimo.
I blocchi. Tutti fermi, passano solo i mezzi pesanti che trasportano latte o alimenti simili.
Le strade bloccate all'inizio erano appena 4. Dopo pochi giorni sono diventate
quasi 30, gettando nel caos l'intero sistema stradale nazionale. Ma i blocchi
riguardano solo i mezzi che trasportano beni destinati al mercato d'esportazione.
“Il governo ha fatto sapere di non voler cedere in nessun modo” afferma Luciano
Migues, leader di Sociedad Rural che aggiunge: “Mi risulta difficile poter pensare
che a breve si metta a disposizione del dialogo e sia pronto a un atto di buona
volontà. Ma il governo non viole ascoltare il popolo”. E intanto le proteste lasciano
senza carne e cereali e altri beni di consumo, alcune zone del Paese.
Alessandro Grandi
Parole chiave: agricoltura, argentina, alessandro grandi, proteste scioperi