stampa
invia
Non c'è due... È la terza volta che Noguera
recupera la sua libertà per un errore procedurale della
Fiscalia (collegio giudicante). La prima risale a quando era sotto processo come
direttore del Das per un'irregolarità riguardante il luogo di
detenzione di un prigioniero, mentre la seconda ha il medesimo sfondo
di quest'ultima - il procedimento per paramilitarismo e associazione
a delinquere – e il medesimo vizio di forma. Quanto deciso dalla
Sala Penal della Corte suprema di giustizia, ancora una volta,
è legato al fatto che un alto funzionario del calibro di
Noguera avrebbe dovuto sin da subito essere indagato e accusato dal
Fiscal Generale de la Nación e non da uno dei suoi delegati,
come invece accadde nella prima fase del procedimento. E se pur
questa volta, dopo il primo annullamento, a tirare le fila era
subentrato chi di dovere, ossia Mario Iguáran, l'errore si è
ripetuto, perché Iguáran ha mantenuto alcune decisioni
prese da Jesús Antonio Marín, fiscal delegato
della prima tranche del processo poi annullato.
Tutto da rifare. La decisione attuale, quindi, non mette
in discussione la validità delle prove raccolte contro l'ex
capo dei servizi segreti, bensì chi ha dato determinati ordini
e ha preso specifiche decisioni durante la complessa storia di questo
procedimento. Di conseguenza si registra un nulla di fatto e un punto
e a capo. È tutto da rifare, sì, ma partendo dalle
prove regolarmente raccolte dalla polizia giudiziaria.
Vizi. “Sono molto soddisfatto e felice.
Alla fine giustizia è fatta. È la terza volta che la
Corte annulla un processo contro di me per vizio procedurale”, ha
commentato Noguera. E sempre di “giustizia fatta” parla
l'avvocato dell'ex console colombiano a Milano, Orlando Perdomo.
“Qui, semplicemente, sono venute a mancare grandezza e umiltà
al Fiscal General de la Nación e al suo delegato
nell'ammettere che si sono sbagliati”, ha detto Perdomo. La
decisione di annullare gran parte del processo è stata
appoggiata anche dalla Procuradoría general, il più
grande organo disciplinare dello Stato, il quale già ha
sanzionato Noguera per il medesimo crimine per cui riverrà
processato, ossia vincoli con i paracos, infliggendogli
l'interdizione dai pubblici uffici per 18 anni. Stella Spinelli