13/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex console di Milano, Jorge Noguera, accusato di paramilitarismo, torna in libertà
È accusato di aver avuto legami pericolosi con i paramilitari dell'Autodifesa unita della Colombia (Auc) e di aver permesso che questa struttura mafiosa si infiltrasse nel Dipartimento amministrativo di sicurezza dello Stato colombiano, (Das), la polizia segreta di cui era a capo. Eppure è tornato in libertà. La ragione? Vizi procedurali. Il fortunato soggetto è Jorge Noguera, ex console di Milano, il più alto funzionario del governo di Alvaro Uribe implicato nello scandalo della parapolitica.

Jorge NogueraNon c'è due... È la terza volta che Noguera recupera la sua libertà per un errore procedurale della Fiscalia (collegio giudicante). La prima risale a quando era sotto processo come direttore del Das per un'irregolarità riguardante il luogo di detenzione di un prigioniero, mentre la seconda ha il medesimo sfondo di quest'ultima - il procedimento per paramilitarismo e associazione a delinquere – e il medesimo vizio di forma. Quanto deciso dalla Sala Penal della Corte suprema di giustizia, ancora una volta, è legato al fatto che un alto funzionario del calibro di Noguera avrebbe dovuto sin da subito essere indagato e accusato dal Fiscal Generale de la Nación e non da uno dei suoi delegati, come invece accadde nella prima fase del procedimento. E se pur questa volta, dopo il primo annullamento, a tirare le fila era subentrato chi di dovere, ossia Mario Iguáran, l'errore si è ripetuto, perché Iguáran ha mantenuto alcune decisioni prese da Jesús Antonio Marín, fiscal delegato della prima tranche del processo poi annullato.

Alvaro UribeTutto da rifare. La decisione attuale, quindi, non mette in discussione la validità delle prove raccolte contro l'ex capo dei servizi segreti, bensì chi ha dato determinati ordini e ha preso specifiche decisioni durante la complessa storia di questo procedimento. Di conseguenza si registra un nulla di fatto e un punto e a capo. È tutto da rifare, sì, ma partendo dalle prove regolarmente raccolte dalla polizia giudiziaria.
Da ora in avanti toccherà esclusivamente al Fiscal General, Mario Iguáran, condurre il processo, decidere se ascoltare l'ex agente del Das in interrogatorio, se ordinare una nuova detenzione e se portarlo nuovamente in giudizio davanti alla Corte suprema di giustizia. Cancellando ogni procedimento ordinato dal delegato Marín.

paramilitareVizi. “Sono molto soddisfatto e felice. Alla fine giustizia è fatta. È la terza volta che la Corte annulla un processo contro di me per vizio procedurale”, ha commentato Noguera. E sempre di “giustizia fatta” parla l'avvocato dell'ex console colombiano a Milano, Orlando Perdomo. “Qui, semplicemente, sono venute a mancare grandezza e umiltà al Fiscal General de la Nación e al suo delegato nell'ammettere che si sono sbagliati”, ha detto Perdomo. La decisione di annullare gran parte del processo è stata appoggiata anche dalla Procuradoría general, il più grande organo disciplinare dello Stato, il quale già ha sanzionato Noguera per il medesimo crimine per cui riverrà processato, ossia vincoli con i paracos, infliggendogli l'interdizione dai pubblici uffici per 18 anni.

Corsi e ricorsi. Jorge Noguera fu catturato il 22 febbraio 2007, grazie alla confessione dell'ex capo del settore informatico del Das, che lo accusò di avere stretti legami con l'Auc e di averle permesso di penetrare nel delicato organismo statale. Il 23 marzo 2007 tornò in libertà per un ricorso di habeas corpus concesso dal magistrato del Consejo de la Judicatura, il quale constatò che la Fiscalia aveva violato la procedura. In quel momento subentrò Iguarán, il quale prese in mano il procedimento e ne riordinò la cattura. Era il 6 luglio dello scorso anno.
 

Stella Spinelli

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