
Il Texas ha compiuto ieri la prima esecuzione da quando la Corte Suprema ha messo
fine a una moratoria di fatto durata sette mesi, giustiziando un uomo di 37 anni
- Karl Chamberlain - condannato per lo stupro e l'omicidio di una giovane donna.
Lo hanno riferito le autorità penitenziarie della prigione di Huntsville, nel
sud del Texas. Una dozzina d'altre esecuzioni sono già previste in Texas, lo Stato
Usa che più ricorre alla pena di morte, prima della fine dell'estate. La prossima
è in programma il 17 giugno.
In aprile la Corte Suprema statunitense ha confermato la costituzionalità dell'attuale
metodo usato per l'iniezione letale, respingendo il ricorso di due condannati
che chiedevano una singola somministrazione di barbiturici, sostenendo che l'attuale
cocktail di tre sostanze - una per anestetizzare, una per paralizzare i muscoli
e una per fermare il cuore - possa provocare sofferenze atroci ai condannati negli
ultimi minuti prima del decesso. Quella di ieri è la settima esecuzione negli
States dopo il via libera del massimo organo giudiziario.