11/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Venezuela, via la legge "spia" voluta da Chavez. Era considerata la legge degli spioni
Le polemiche delle scorse settimane fra il governo venezuelano e le organizzazioni per i diritti umani hanno avuto l'effetto sperato: la "Ley de Inteligencia y Contrainteligencia" voluta da Chavez sarà abrogata.

I fatti. Stando a quanto dichiarato da più parti questa legge avrebbe costretto la popolazione e sottomettersi alla volontà dei servizi d'intelligence dello Stato: tutti avrebbero dovuto controllare tutto e riferire a chi di dovere. Insomma, una vera e propria legge “spia”.
Lo stesso Chavez conferma la marcia indietro. “Meglio così. La nuova legge che sarà promulgata sarà molto più semplice. Nella "Ley de Inteligencia" sono stati commessi alcuni errori”.
Ad ogni modo Chavez aveva da subito difeso la "Ley" da lui voluta sostenendo fosse un buon metodo per combattere possibili golpe, nonostante le vibrate proteste dell'opposizione che ne denunciava l'incostituzionalità.

Il leader si difende? Sembra proprio che il leader bolivariano ultimamente si sia messo sulla difensiva. E' vero che anche lui è a conoscenza della fiducia in calo da parte della popolazione nei suoi confronti ma le ultime dichiarazioni sulla guerriglia colombiana e la marcia indietro sulla "Ley" sembrano davvero mostrare un lato del presidente che non si conosceva. E le organizzazioni non governative fanno festa. “E' una vittoria della popolazione” ha detto Alfredo Romero, membro dell'Ong Foro Penal Venezoelano. “La marcia indietro è la prova che quando la cittadinanza prende coscienza delle conseguenze che possono arrivare e protesta contro ciò che può attaccare i suoi diritti fondamentali le cose funzionano” ha aggiunto Romero.

I mea culpa. Se il presidente ha fatto marcia indietro, anche i membri del Psuv (partido socialista unido de Venezuela) non si tirano indietro. Poco prima che la notizia dell'abrogazione della legge fosse resa pubblica, Alberto Rojas, vicepresidente del partito, ha fatto ammenda e ha riconosciuto che all'interno della prima stesura non erano state valutate le richieste dell'opposizione e fu fatta passare come un decreto legge all'interno dei poteri che la Ley Habilitante conferisce al presidente. Nel frattempo sarà studiata una nuova legge. Ma nelle ultime due settimane il presidente Chavez ha assunto un aspetto più umano.

Alessandro Grandi

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