12/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



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La Bolivia potrebbe bloccare la contrattazione commerciale con i ventisette paesi aderenti all'Unione europea se questi ratificheranno la “directiva de ritorno” approvata lo scorso giovedì all'unanimità.
 
Questa in sintesi la decisione del presidente boliviano Evo Morales, che ha anche minacciato di introdurre i visti per i cittadini europei che desiderassero entrare nel Paese andino. L'eventuale approvazione della “directiva de ritorno” per gli immigrati illegali è considerata da Morales una cosa “vergognosa”. La nuova normativa potrebbe essere approvata dall'assemblea di Strasburgo la prossima settimana.
Nella lettera spedita ai rappresentanti dell'Ue Morales chiede di elaborare una politica migratoria nuova “rispettosa dei diritti umani” che permetta di “mantenere un equilibrio proficuo per entrambi i continenti”.
Il presidente boliviano ha assicurato che se la legge andrà avanti “sarà eticamente impossibile approfondire i commerci con l'Ue”. Inoltre ha confermato di riservarsi il diritto di applicare ai cittadini europei “gli stessi obblighi di visto che gli europei impongono ai boliviani dal 2007”.
Categoria: Politica
Luogo: Bolivia