La Bolivia potrebbe bloccare la contrattazione commerciale con i ventisette paesi
aderenti all'Unione europea se questi ratificheranno la “directiva de ritorno”
approvata lo scorso giovedì all'unanimità.

Questa in sintesi la decisione del presidente boliviano Evo Morales, che ha anche
minacciato di introdurre i visti per i cittadini europei che desiderassero entrare
nel Paese andino. L'eventuale approvazione della “directiva de ritorno” per gli
immigrati illegali è considerata da Morales una cosa “vergognosa”. La nuova normativa
potrebbe essere approvata dall'assemblea di Strasburgo la prossima settimana.
Nella lettera spedita ai rappresentanti dell'Ue Morales chiede di elaborare una
politica migratoria nuova “rispettosa dei diritti umani” che permetta di “mantenere
un equilibrio proficuo per entrambi i continenti”.
Il presidente boliviano ha assicurato che se la legge andrà avanti “sarà eticamente
impossibile approfondire i commerci con l'Ue”. Inoltre ha confermato di riservarsi
il diritto di applicare ai cittadini europei “gli stessi obblighi di visto che
gli europei impongono ai boliviani dal 2007”.