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La posizione di Obama. “In un momento in cui stiamo combattendo due guerre, mentre milioni di americani
non possono permettersi le cure mediche o un'istruzione... l'uomo che tuona contro
i costi del governo vuole spendere 1,2 miliardi per uno sconto fiscale alla ExxonMobil”,
ha detto ieri Obama in un comizio nel North Carolina. “Ciò non è solo irresponsabile,
è scandaloso”. Il candidato democratico si riferisce alla volontà di McCain di
estendere i tagli alle imposte sulle grandi aziende introdotti da Bush, un provvedimento
a cui all'epoca il senatore dell'Arizona si era opposto. Ma che ora invece difende,
favorendo – si calcola – circa 2.000 miliardi in detrazioni fiscali al grande
business. Obama, invece, propone di lasciare scadere nel 2010 gli sconti fiscali
voluti da Bush, aumentando le tasse sui redditi più alti, sui capital gain e sui dividendi.
Le accuse a McCain. Nella visione di Obama, una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere – ora che il petrolio ha sfiorato i 140 dollari al barile, con un balzo di 10 dollari
venerdì scorso – permetterebbe di “usare quei soldi per aiutare la famiglie a
pagare i costi energetici ormai alle stelle, e altre bollette”. Accusando ripetutamente
McCain di voler continuare le politiche di Bush, Obama ha aggiunto che “il nostro
presidente sacrifica gli investimenti per cure sanitarie, istruzione, energia
e infrastrutture sull'altare dei tagli fiscali per le grandi corporation e i ricchi amministratori delegati”.
La proposta di McCain. Per lenirla, McCain ha una ricetta diversa: sospendere le accise già minime –
18 centesimi e mezzo per la benzina, 24 cents e mezzo per il gasolio – per tutta
l'estate, il periodo in cui gli americani guidano di più. La soluzione è stata
accolta con freddezza da diversi economisti. “Se si tagliano le tasse, il prezzo
si alzerà per raggiungere il livello precedente al taglio. Il piano fiscale di
McCain è una buonuscita alle compagnie petrolifere, travestita da regalo ai consumatori”,
ha scritto Paul Krugman sul New York Times. Senza contare che contrasta con la disponibilità di McCain a lottare contro
il riscaldamento globale, in questo caso stimolando la domanda di benzina. Ma
intanto ci sono da vincere elezioni che saranno probabilmente più incerte del
previsto.Alessandro Ursic