Scritto per noi da
Nicola Sessa
La popolazione di Sumatra, per la prima volta, sembra dimostrare insofferenza
nei confronti della repressiva legge coranica - la Sharia - e soprattutto dei
suoi "guardiani". Le quattro molotov lanciate ieri ad Aceh contro l'auto dei wilayatul hisban rappresentano un campanello di allarme per i "vigilantes delle virtù e dei peccati",
la polizia della Sharia.
'Legge ingiusta'. Se da un lato Natsyr Ilays, il comandante della polizia speciale, sminuisce la
cosa affermando che l'attacco è opera di ubriaconi e tossicodipendenti, dall'altro,
Fuad Mardhatillah analizza l'accaduto con obiettività. Mardhatillah, autorevole professore di religione e filosofia all'istituto islamico di stato Ar-Raniry
di Banda Aceh, ha dichiarato all'Adnkronos International che l'attacco è il segno
della resistenza della popolazione
contro le leggi della Sharia che considera ingiuste. E' sicuro che non si tratterà
di un episodio isolato, ma che si verificheranno altri fatti del genere se l'applicazione
della legge non cambierà. La provincia di Aceh è l'unica in cui la Sharia viene
applicata quasi totalmente, mentre nel resto dell'Indonesia è limitata alla regolazione
dei rapporti matrimoniali, divorzio ed eredità. I "crimini" di scommesse, consumo
di alcolici e adulterio vengono giudicati all'interno dei tribunali islamici.
Provincia a statuto speciale. L'applicazione della Sharia ad Aceh è osservata con attenzione dal resto dell'Indonesia,
che sta attraversando un processo di profonda "islamizzazione". Di certo gli abitanti
di Aceh non sono tutti concordi nell'accettare il rigido impianto delle norme
coraniche, seppure in pochi ne contestino i principi religiosi: parte dell'elite
culturale è convinta che la legge penalizzi di molto le donne e i poveri; l'applicazione
stessa della Sharia crea, poi, non pochi conflitti tra la polizia e i
wilayatul hisban che si arrogano poteri non attribuitigli. Aceh ha potuto scegliere l'applicazione
della Sharia in virtù della legge speciale per l'autonomia, promulgata nel 1999
e integrata nel 2001. Questi provvedimenti rappresentavano un tentativo del governo centrale di porre la parola fine, in maniera pacifica, al conflitto
indipendentista che si protraeva da decenni e che poi è terminato definitivamente
nell'agosto del 2005 con l'accordo di pace siglato ad Helsinki tra il Gam - Gerakan
Aceh Merdeka - e il governo di Jakarta.
Gli anni della guerriglia. Il conflitto prende le mosse negli anni settanta quando il Fronte di Liberazione
Nazionale Sumatra-Aceh cominciò a compiere le prime azioni. All'inizio il Gam
non riuscì ad avere un impatto forte negli strati sociali della popolazione e
anzi, nel 1977, il movimento sembrò essere neutralizzato, anche grazie all'appoggio
Usa di cui godeva il presidente indonesiano Suharto. Le cose cambiarono negli
anni Ottanta quando, con il supporto finanziario di Libia e Iran, i Gerakan Aceh Merdeka riuscirono a mettere in piedi un esercito di 3.500 uomini.
I Gam sono stati accusati di crimini contro l'umanità, torture e attentati contro
i civili. I negoziati di pace, mediati dalla Finlandia, hanno portato all'autonomia
della ricca regione di Aceh. Hasan di Tiro leader del gruppo, rinunciò, nell'occasione,
alle mire indipendentiste deponendo le armi.Yusuf Irwandi, governatore della provincia,
ha dato una rigida impostazione islamica alla terra di Sumatra. L'insofferenza
della popolazione verso la legge coranica potrebbe trasformarsi in una nuova insofferenza verso la classe dirigente
politica.