Il presidente del Venezuela Hugo Chavez, ha chiesto ancora una volta e con forza
alle Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane), di rilasciare tutti gli ostaggi
ancora nelle loro mani. E il messaggio che ha lanciato, questa volta, sembra essere
davvero il più convincente di sempre: “La guerriglia ormai è passata alla storia
– ha detto Chavez - ele Farc devono capire che ormai sono diventate la scusa dell'Impero
per minacciare tutti noi. Il giorno che la pace in Colombia sarà fatta, l'Impero
non avrà più scuse”. E dopo aver confermato di essere a disposizione del nuovo
leader delle Farc, Alfonso Cano, nominato capo della guerriglia dopo la scomparsa
di Manuel Marulanda, Chavez ha continuato dicendo: “Adesso basta con tanta guerra.
E' arrivata l'ora di sedersi intorno a un tavolo e iniziare il discorso di pace.
Questa è la volontà del popolo venezuelano”.
Le dichiarazioni del leader venezuelano, accusato alcuni mesi fa di aver finanziato
la guerriglia colombiana, sono state apprezzate sia dal presidente colombiano
Alvaro Uribe che dalla popolazione venezuelana da sempre un po' scettica sul comportamento
di Chavez nei confronti dei guerriglieri. Analisti considerano le parole del leader
bolivariano come un cambio di strategia per avvicinarsi quanto più possibile all'elettorato
venezuelano che da qualche tempo sembra aver perso un po' di fiducia nel presidente.