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“Nonostante sembri un miracolo è
realtà”, ha dichiarato García entusiasta, invitando
le oltre 400 mila famiglie povere che già beneficiano del
programma Acqua per tutti ad approfittare dell'occasione, perché
“con acqua potabile, fognature e telefono la vita cambia”. A
fornire il servizio, Telefonica Móviles, che si è
impegnata a fornire 1.200 milioni di linee in tutto il paese. Le
settecentomila restanti, ubicate nel resto del paese, verrano
installate entro i prossimi quattro anni. Meno del dieci percento
della popolazione adesso ha un telefono fisso. In cambio, le linee
per i cellulari sono 16,9 milioni, anche se la fascia più
debole della popolazione a stento si permette anche quelli.
“Il cuore del problema è già
tutto racchiuso nelle parole del leader di Huaycan - spiega a PeaceReporter Mauro
Morbello, responsabile di Terre des Hommes Italia in Perù - Le necessità
essenziali per la maggioranza della popolazione povera che vive in
situazioni di marginalità urbana e per la quasi totalità
di quella che vive in situazioni di marginalità rurale sono
ben altre: l'accesso a un lavoro degno e degnamente retribuito, una
rete di protezione sociale per scongiurare il calcolo catastrofico
che prevede che tra 15 anni circa oltre il 65 percento della
popolazione peruviana
“Dietro a tutto questo c'è
purtroppo un mero interesse economico - aggiunge - Le imprese private alle quali,
a partire dalla fine degli anni '80, è stata spesso svenduta
la gestione della fornitura dei servizi, dall'acqua alla luce per
finire al telefono, hanno tutto l'interesse ad ampliare le coperture,
seguendo la filosofia della cosiddetta economia di scala. E, con
l'appoggio dello Stato, procedono con gli allacciamenti. A nessuno
interessa - incalza - se poi la gente delle zone urbane marginali spende oltre
l`80 percento di tutto ciò che guadagna solo per sfamare la
famiglia, e quindi non è in condizione di pagare agilmente il
canone. Anzi, la maggioranza si troverà costretta a togliersi
il pane di bocca per per pagare un servizio superfluo. Insomma, è
il paradosso di sempre: il paradosso della povertà”.Stella Spinelli