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Il lancio. “Oggi comincia il Social Forum Mondiale di Porto Alegre. E’ qui che lanceremo questa mobilitazione”. A spiegarlo è Antonio
Vermigli di Rete Radié Resch: “Domenica 30 sarà la giornata dedicata alla presentazione
e alla discussione di questa emergenza. Una lettera scritta dal presidente Lula
aprirà un dibattito al quale interverranno difensori di diritti umani, ministri
del governo brasiliano, associazioni che propongono un turismo alternativo sostenibile,
esponenti della polizia federale, politici, filosofi e professori, provenienti
da vari paesi del mondo. Un insieme di punti di vista che riusciranno a trattare
l’argomento sotto ogni aspetto”.
Le tappe. “In troppe zone del Brasile, purtroppo, il nome dell'Italia é direttamente collegato
a questo tipo di turismo, che approfitta delle situazioni di miseria delle famiglie
brasiliane offrendo un futuro da sogno, che si trasforma da subito in una vita
da incubo. E’ la forma di cooperazione europea più conosciuta. Adesso basta”,
continua Vermigli. “Così abbiamo deciso di procedere con determinazione. A febbraio
verrà distribuito un documentario di denuncia e informazione, diretto dal regista
Pietro Orsatti con Silvia Capucci e la collaborazione del regista Mario Balsamo.
I proventi andranno a sostenere la campagna e alcune case rifugio per ragazze
e ragazzi che vogliono abbandonare la vita di strada e lo sfruttamento”. Una pellicola
girata fra Fortaleza, Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Recife, Porto Alegre
e Brasilia, che mostrerà il turismo sessuale minorile attraverso testimonianze
inedite e l’appoggio, per la prima volta, sia degli investigatori della task force
federale brasiliana, sia di importanti esponenti del governo Lula. Tra febbraio
e aprile saranno raccolte le adesioni e a maggio verranno organizzati incontri
e conferenze stampa per sensibilizzare e denunciare a gran voce questa vergogna
internazionale.
Stella Spinelli