03/06/2008
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Mezzo milione di dollari al giorno. Per mantenere funzionari Onu
La Fao, per dirla con le parole del presidente del Senegal Abdoulaya Wade, deve
chiudere.
Per il semplice motivo che la Fao è uno scandalo, uno degli esempi del come non
si deve fare cooperazione.
La Fao denuncia, grida, urla che il mondo è alla fame, che la crisi è gravissima.
Che altri milioni di persone si stanno sommando ai milioni che già oggi soffrono
la fame.
Bene. E la Fao cosa fa? Spenderà 784 milioni di dollari per affrontare il problema
nei prossimi due anni.
Cioé un milione di dollari al giorno.
Come li spende? Una commissione di economisti guidata da Leif Christoffersen
e voluta dalla
stessa Onu, ha accertato che almeno la metà di questi soldi, cioé un milione di
dollari ogni due giorni, è spesa per mantenere la struttura burocratica di questo
colosso delle Nazioni Unite. "In molti uffici - dice la commissione - i costi amministrativi sono superiori ai costi del programma".
Oggi il Giornale, per la penna di Emanuela Fontana, ci spiega che la parola food,
cibo, compare solo tre volte nel bilacio, per un totale di 90 milioni di euro
su quasi ottocento. Duecento milioni di euro se ne vanno solo per le spese necessarie
a "riunire" i dipendenti.
Deve chiudere anche perché ci sono altre agenzie dell'Onu che si occupano degli
stessi temi: il Fondo Internazionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura (435,7 milioni di dollari),
il World Food Programme (cinque miliardi di dollari), il Programma di sviluppo
delle Nazioni Unite (4 miliardi e 440 milioni di dollari). Un totale di circa
dieci miliardi di dollari all'anno spesi dalle Nazioni Unite per risolvere il
problema della fame nel mondo. O girando la frase secondo le indicazioni della
stessa commissione Onu, 27 milioni di dollari spesi ogni giorno per mantenere
le strutture. E quindi anche la fame nel mondo, che a quanto pare è un bel business
per i "funzionari della cooperazione".
Maso Notarianni