Oggi sono stati celebrati i primi due
matrimoni omosessuali della storia in Grecia. Una coppia di uomini e
una di donne si sono sposate nell'isola di Tilos, dove il sindaco
socialista Anastassios Aliferis ha celebrato la funzione
approfittando di un vuoto legislativo in materia.

Lo ha reso noto Evangelia Vlami,
responsabile dell'
Olke, l'Unione greca degli omosessuali,
nonché una delle due spose di giornata.
''Le nozze sono andate bene e vi hanno
preso parte anche una ventina di abitanti dell'isola'', ha dichiarato
Evangelia, quaranta anni, che ha sottolineato come ''quanto accaduto
oggi sia un passo verso l'uguaglianza, che è il nostro
obiettivo''.
I militanti di Olke hanno
organizzato l'iniziativa, sfruttando la situazione particolare a
livello giuridico dell'isola, per protestare contro la decisione
dell'esecutivo (conservatore) di Atene di escludere gli omosessuali
da un progetto di ''patto nazionale delle unioni civili'' allo studio
del Parlamento. In altre città della Grecia sarebbe già
cominciata una campagna delle associazioni che si battono per i
diritti degli omosessuali che prevede altre manifestazioni pubbliche.
Il principale
ostacolo, nella società greca, per il riconoscimento dei
diritti degli omosessuali è l'influenza del clero ortodosso
che, da sempre, è molto ascoltato dalla politica.